Scritto Venerd́ 13 dicembre 2019 alle 12:41

Linee Lecco: ritardi nei rimborsi, esposizione di crediti per oltre un milione. Bene noleggio e parcheggi a pagamento (non proprio tutti)

Si chiude l'anno, si apre il periodo dei bilanci. Quello di Linee Lecco è caratterizzato indubbiamente dal segno positivo in termini di investimenti (e di conseguenti ritorni) e di "restituzione alla collettività" ma a livello prettamente economico - come ammesso dall'amministratore unico Mauro Frigerio, affiancato dal direttore generale Salvatore Capello - pur chiudendo il 2019 in attivo si arriverà al 31.12 con "il fiato corto". Il motivo? "Abbiamo un'esposizione di crediti per oltre un milione di euro" ha spiegato, francamente, il numero uno della società, riportando alla luce una problematica già evidenziata anche in chiusura dell'esercizio 2018.

Mauro Frigerio

Si sarebbero allungati i tempi di rimborso delle somme spettanti alla Spa di piazza Bione da Regione Lombardia, l'Agenzia di Trasporto pubblico locale per il bacino di Lecco-Como-Varese e altri soggetti istituzionali. "L'ultimo contributo che abbiamo ricevuto dalla Regione riguarda agosto. Abbiamo quattro mesi di scoperto e ogni mese si parla di circa 200.000 euro" ha sostenuto, a titolo d'esempio, Frigerio per dare una dimensione al problema, centrando poi la questione: "Da soli non ci arriviamo. Chiediamo prestiti alle banche e le banche, si sa, non ti regalano niente. Regaliamo circa 40.000 euro l'anno di interessi passivi, soldi che non possiamo restituire alla città in altra maniera. Personalmente mi sembra una cosa insopportabile. Abbiamo preso degli accordi - per il trasporto pubblico locale - e li rispettiamo ma la tabella di marcia dei rimborsi si sta eccessivamente dilatando. Ringrazio i consiglieri regionali che si sono informati ma davanti a vincoli di varia natura nulla hanno potuto e siamo in questa situazione".

Sono dunque le attività "collaterali" al core business di Linee Lecco - la gestione dei bus arancio - a permettere di mantenere la barra diritta e dunque il servizio di noleggio pullman e la gestione dei parcheggi a pagamento cittadini (affidati in-house alla società), con quest'ultima che - da sola - vale 3 degli 8 milioni di fatturato annuo (con circa 800.000 euro girati poi al Comune). Restando nel campo dei numeri, l'anno 2019, ha visto investimenti per 1.167.428 euro. "Non sono pochi né banali" ha sottolineato Frigerio. "Per noi sono importanti e strategici perché riguardano la mission dell'azienda e segmenti di mercato dove vogliamo essere presenti in forme adeguate e propositive" ha proseguito, con Capello pronto a ricordare a sua volta come tale capitolo di spesa sia passato dai 200.000 euro nel 2014 ai 2 milioni del 2018, attestandosi anche per l'anno in corso su una cifra assolutamente significativa pur in considerazione del grande sforzo sostenuto già nei 12 mesi precedenti, chiara dimostrazione della volontà di Linee Lecco di continuare a migliorarsi, battendo il chiodo finché è a caldo nei suoi settori di sviluppo.

Ecco dunque 249.600 euro per l'acquisto di un autobus da gran turismo con pedana per il trasporto disabili ma anche 254.122 euro per gli impianti installati presso i parcheggi Ventina e Broletto Nord, aperti nel corso dell'anno, con ulteriori 78.858 euro per la cassa automatica e le barriere in Piazza Affari o gli 85.303 euro per interventi migliorativi e il sistema di videosorveglianza in via P.Nava solo per citare le cifre più sostanziose nei due diversi campi d'azione remunerativi della Spa. "E' in arrivo un nuovo autobus da noleggio: si chiamerà Azzecca Garbugli in linea con gli altri nomi di ispirazione manzoniana. Ha 55 posti e va a completare la flotta del noleggio" ha annunciato l'AU, passando alle novità previste per il 2020. Sette diventeranno così i mezzi a disposizione con altrettante licenze. E la richiesta non manca, affatto. "Lo scorso anno abbiamo avuto un forte incremento del 33%, quest'anno siamo cresciuti di un ulteriore 12%" ha puntualizzato il direttore generale, con Frigerio che - per la parte più "politica" - ha rimarcato come dinnanzi a così evidenti richieste di mercato, l'azienda di trovi ovviamente a fare una scelta strategica, trattandosi sì di una società "di proprietà della città di Lecco" ma che necessariamente deve sostenersi sulle sue gambe, generando utile e un ritorno per la popolazione che, nel 2019, si è concretizzato con interventi per oltre 40.000 euro, tra attività per bambini, anziani e disabili nonché con la messa a dimora di 22 alberi e sponsorizzazioni in campo per esempio sportivo. "Nei prossimi giorni porteremo un "Gesù bambino" al Centro Laser con donazioni per 5.000 euro e poi regaleremo un'altalena speciale all'asilo di Germanedo per permettere a un bambino con grosse problematiche di giocare come i suoi compagni".

Salvatore Capello

"L'altro grande investimento per l'anno prossimo sarà ancora sui parcheggi. Li abbiamo portati a casa in house ma non ci siamo seduti" ha sostenuto l'amministratore unico, con riferimento in particolare alla riqualificazione di Piazza Mazzini, già presentata in Comune (QUI i dettagli) e ora in attesa dell'ok della Soprintendenza per poter avviare un intervento di circa 400.000 euro. "A gennaio vogliamo parta il cantiere. Sono poi previsti 2-3 mesi di lavori. Per aprile vogliamo aprire". Non verranno meno ulteriori miglioramenti tecnologici: la possibilità di pagare il dovuto tramite Telepass - già sfruttata, a sorpresa, dal 35% degli utenti delle aree dove è garantita - verrà estesa anche al parcheggio di via Pietro Nava, dopo Piazza affari, via Nullo, via Adda, via Parini e piazza Sassi. E si insisterà per far decollare gli ultimi due silo aperti: il Broletto Nord già negli ultimi mesi parrebbe aver iniziato a trovare una sua "dimensione" arrivando a quota 140 abbonati a fronte di 188 posti riservati a tale scopo mentre il Ventina a Pescarenico non risulta ancora attrattivo tanto da spingere l'amministrazione a introdurre una tessera mensile da 15 euro fruibile anche sui bus di linea e a chiudere, per inutilizzo, il piano -1 per risparmiare sulle spese vive.
Già inviate, infine, all'ASST delle proposte per tornare ad affrontare coralmente il problema dei parcheggi al Manzoni dopo il fallimento - parrebbe - della soluzione messa a punto da Dg Favini con l'affitto di spazi per i dipendenti in via Nassyria, mentre ancora tutta da definire l'eventuale passaggio a Linee Lecco della gestione dei posti in via Ponte Alimasco, al momento gratuiti (e abbandonati a loro stessi).
Garantita, infine, anche per il 2020 la vigilanza - soprattutto nei parcheggi di via san Nicolò, via Parini, via Nava e via Adda e Piazza Mazzini: verrà infatti indetta una gara pubblica per l'assegnazione del servizio.
A.M.
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