Scritto Venerd́ 10 settembre 2021 alle 16:32

Quarant’anni fa l’arcivescovo Martini saliva alla vetta del Resegone

Quarant’anni sono trascorsi da quella domenica di Settembre 1981 quando l’arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini saliva con gli alpini del gruppo del quartiere Belledo alla vetta del Resegone per celebrare i venticinque anni di fondazione della compagine e per inaugurare il rinnovato altare da campo sotto la croce.
 E’ stata una domenica dal tempo pessimo: acqua, vento e freddo imperversavano sul Resegone. Erano cinquantasei anni che un arcivescovo di Milano non saliva sulla vetta notissima e caratteristica della montagna lombarda. Era avvenuto nel 1925, con il cardinale Eugenio Tosi. E’ stato un evento che ebbe valenza nazionale anche per la pagina a colori de “Il Corriere della Sera”, nell’edizione speciale della domenica affidata alle illustrazioni di Achille Beltrame.

L'arcivescovo Martini sul Resegone

I primi partecipanti del 1981 alla salita verso il Resegone, giunti di buon mattino a Morterone, mentre diluviava telefonarono dalla Trattoria “Resegone” alla parrocchia di Belledo, temendo che il tempo inclemente bloccasse tutto. “No”, rispondeva l’allora parroco don Ernesto Casiraghi, “il cardinale è già in viaggio, non si ferma, raggiungerà la Bocchetta di Olino e poi prenderà il sentiero verso il Resegone”. Nelle nubi, fra una visibilità ridottissima nel tratto terminale verso il Rifugio “Azzoni”, sbucò verso le 11, grondante di pioggia, l’arcivescovo Martini. Era affiancato dal suo segretario don Luigi Testore e dall’ex-rettore del Collegio “Volta” mons. Giuseppe Terraneo. Erano nel gruppo il presidente della Regione Lombardia Giuseppe Guzzetti, il sindaco di Lecco Giuseppe Resinelli, il sindaco di Morterone Rosa Tirinzoni, i Carabinieri del Nucleo Rocciatori, con il maresciallo Scopel, rappresentanti ANA, SEL, CAI ed altre associazioni alpinistiche, con Riccardo Cassin, Giancarlo Riva, Rodolfo Tirinzoni, Eugenio Alborghetti, Luigi Corti, Rinaldo Perossi e Giuseppe Colombo. Il rocciatore fotografo Pino Comi, classe 1908, poteva ricordare di essere salito, nel 1925, con il cardinale Tosi, che la notte precedente aveva pernottato nella canonica di Morterone, dopo essere giunto a Lecco nella prima mattinata di sabato, sostando al Collegio “Volta”, prima di raggiungere in auto Ballabio ed iniziare a dorso di asino, con giovani del paese, la lunga ascesa sulla mulattiera, non essendovi ancora collegamento stradale, realizzato solo nel dopoguerra.

Martini fra gli Alpini, mentre viene intervistato da TSL

L’indirizzo di saluto a Martini venne portato, a nome degli alpini di Belledo e di tutta la sezione di Lecco, da Eugenio Alborghetti, che parlò anche a nome del presidente ANA Raffaele Ripamonti. Alborghetti ricordò l’impegno di volontariato degli alpini di Belledo per costruire l’altare sotto la grande croce e la determinante collaborazione della Società SAE di Lecco e dell’Impresa Armando Rusconi di Valmadrera. Il vice-capogruppo di Belledo, Luigi Corti, consegnò a Martini il tradizionale cappello alpino con la lunga penna nera, come ricordo della giornata sul Resegone.
Quella domenica di Settembre 1981 arrivò sul Resegone anche una troupe di TSL Lecco, prima squadra televisiva sulla cima della montagna. Era formata da Aloisio Bonfanti, Cesare Spreafico e Franco Morosini. Venne realizzato un filmato di 28 minuti, nonostante le avverse condizioni atmosferiche. E’ un cimelio negli archivi di Unica TV Lecco, di valore ormai storico.
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