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Scritto Sabato 03 ottobre 2015 alle 17:12

Sistema bibliotecario provinciale: la raccolta firme va fatta contro il governo Renzi e la sinistra, per i disastri provocati agli enti locali

Marco Benedetti
Gentile Direttore,
Come ex Presidente del Sistema Bibliotecario Provinciale, vorrei dare il mio contributo propositivo alla discussione sulla raccolta firme che vede come promotore la Provincia di Lecco e il suo Presidente Flavio Polano. Nel 2014, grazie al lavoro che mi onoro di aver fatto con gli assessori alla cultura dei paesi della provincia di Lecco, abbiamo lasciato un Sistema Bibliotecario efficiente, con eventi culturali organizzati, un sistema interprestito capillare ed efficace, la piattaforma MediaLibrary e tanti altri servizi, al costo per cittadino di 0,70 euro/anno, il più basso in Lombardia. Sistema Bibliotecario Provinciale che rappresenta un autentico servizio sociale, un piccolo grande gioiello della nostra provincia. Sul Sistema sono state lasciate inoltre le coperture economiche fino al 31 gennaio 2015, per permettere a chi subentrava, di avere tutto il tempo per predisporre bilanci e risorse. Sempre nel 2014, grazie ancora ai fondi di Regione Lombardia,oltre al Sistema Bibliotecario, abbiamo finanziato (unica provincia lombarda) la Legge 9 su base provinciale con 114'000 euro stanziati. Legge 9 che è andata finanziare gli eventi e le manifestazioni culturali di maggior pregio organizzate nel territorio della provincia di Lecco. I fondi stanziati da Regione Lombardia nel 2015 sono i medesimi stanziati nel 2014: Che cosa è cambiato realmente? La verità è che sono ulteriormente aumentate le imposizioni dello stato centrale agli enti locali, regioni, province e comuni, portando le stesse province sull'orlo del dissesto finanziario. Per finanziare iniziative demagogiche ed elettorali, come i famosi 80 euro, si sono depredati gli enti locali, mettendo a serio rischio tutta una serie di servizi garantiti fino ad ora ai cittadini. La sciagurata riforma Delrio non ha abolito le province ma ha abolito il diritto dei cittadini di eleggere i propri rappresentati in provincia, consegnando un ente debole, completamente drenato di ogni risorsa, pur dovendo comunque garantire ai cittadini servizi primari come manutenzione delle strade, trasporto provinciale per cittadini e ragazzi delle scuole superiori, servizi alla persona, lavoro, ambiente, territorio. Le risorse incassate dalle poche tasse provinciali, come IPT auto e l'addizionale sull'RC auto, finiscono in larga parte nelle casse dello stato centrale, così come buona parte delle imposte comunali. La stessa Regione Lombardia ha subito tagli feroci dal Governo Renzi, ma ha saputo garantire alle province lombarde lo stesso finanziamento dell'anno precedente. Ingenerosa, demagogica e non corretta è una raccolta firme contro l'unico ente che ha garantito in questi anni alle province lombarde di fornire servizi efficienti ai nostri cittadini. La raccolta firme va fatta e sostenuta contro il governo Renzi, che oltre a depredare le risorse dei nostri enti locali, enti virtuosi, ha messo in campo tutta una serie d'iniziative che rischiano di far perdere al nostro territorio tutte quelle conquiste: provincia, tribunale, prefettura, questura, comando dei vigili del fuoco, camera di commercio, ecc., strappate e conquistate con anni di lotta dalla nostra gente.
Marco Benedetti
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