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Scritto Lunedì 22 agosto 2016 alle 15:44

Lecco perduta/21: la lapide dimenticata di Falghera

La lapide alla curva di Falghera lungo via ai Poggi, che ricorda la strada realizzata nel 1940
La grande lapide di grezza pietra nera, collocata sulla curva della frazione Falghera, sopra il quartier Acquate, ricorda che la via ai Poggi è un tracciato realizzato dai militari della IV Armata. Le vetture parcheggiate nello spazio antistante la lapide stessa nascondono sovente la singolare memoria, sbiadita, tra l’altro, nel testo inciso.
    Era l’autunno 1940 quando, nel corso della permanenza in Valsassina di migliaia di militari della Divisione Brennero per un’esercitazione che simulava un’invasione dalla frontiera Svizzera, reparti della stessa vennero impegnati a realizzare la strada carrozzabile, che allora partiva da Acquate ma che non andava oltre la località Canto, dove oggi si trova il ristorante bar Da Giovannella.
    La nuova arteria in terra battuta raggiunse le frazioni di Falghera e di Malnago, dove ebbe termine. La lapide ricorda che il Comune di Lecco, con il determinante contributo dei militari, volle la strada “con romano spirito”, dimostrando quanto i soldati dell’Esercito Italiano fossero pronti alle opere di pace come a quelle di guerra. La lapide ricorda, altresì, che le truppe, a cantiere concluso, lasciarono il lecchese raggiungendo il fronte greco-albanese.
    I nuclei rurali di Falghera e Malnago erano raggiungibili sino allora solo con la mulattiera verso il Pizzo Erna. Il restante tratto superiore di via ai Poggi, sino alla frazione Versasio, venne realizzato nel 1946/1948, con un cantiere di lavoro per l’occupazione del Comune di Lecco. Alla solitaria frazione Versasio, se la strada arrivò nel 1948, la luce elettrica tardò altri cinque anni, giungendo nel 1953, quando i residenti non superavano la trentina.
    I tre nuclei rurali sopra Acquate erano allora circondati da estesi prati e da selve, non conoscendo il tracciato stradale altre costruzioni ai margini. Lo sviluppo edilizio ebbe un’accelerazione negli anni 1960, con il progetto di costruzione della funivia Versasio-Piani Erna. Quest’ultima è stata inaugurata ufficialmente nell’estate 1966. Sono passati cinquant’anni. La lapide di Falghera è sopravvissuta alle turbolenze post belliche 1945 contro i “segni” del passato regime, perchè ricorda un’opera di pace realizzata in tempi guerra.
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A.B.
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