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Scritto Venerdì 26 agosto 2016 alle 08:27

Calolzio: scoperta una discarica di eternit nella palude, si lavora per lo smaltimento

E’ iniziato giovedì pomeriggio l’intervento per la rimozione di una vera e propria “discarica” di eternit rinvenuta in Via alla Stanga a Calolzio, nella zona industriale a ridosso della palude.
In settimana sono stati informati gli uffici comunali ed è stata avviata l’opera di smaltimento, per mezzo di un’azienda specializzata.

E’ ingente il quantitativo del pericoloso materiale abbandonato in uno spazio compreso tra i capannoni e il canneto. L’eternit è stato rinvenuto da un’azienda che per conto della Snam sta effettuando alcuni scavi per le tubazioni del metanodotto.
Via alla Stanga è una traversa della Lecco-Bergamo in frazione Gerola, non distante da Sala: conduce ad alcune fabbriche e stabilimenti calolziesi e alla palude. Proprio qui qualche ignoto ha buttato il pericoloso materiale.
“Non appena siamo stati informati, ho raggiunto il sito del ritrovamento insieme a una pattuglia della Polizia locale: con gli agenti abbiamo seguito tutte le operazioni di messa in sicurezza” ha spiegato l’assessore all’ambiente e alla Polizia Locale Sonia Mazzoleni.

Tanti ancora gli interrogativi cui si cerca di dare risposta.
Non si conosce chi e quando abbia “pensato bene” di liberarsi dell’amianto gettandolo come se nulla fosse nella palude: un danno ambientale che avrebbe potuto avere conseguenze anche molto serie.

Non è nemmeno chiaro quando sia avvenuto il ritrovamento da parte degli operai: secondo quanto si è potuto apprendere pare che il materiale sia stato individuato almeno un mese e mezzo fa, ma che solo oggi si sia proceduto allo smaltimento.
Le fotografie parlano chiaro: sono numerosi i sacconi – decine e decine - che sono stati riempiti e che ora dovranno essere trattati nel modo opportuno.

I costi per l’operazione non saranno a carico del Comune ma della società che si sta occupando del cantiere per il metanodotto.
“E’ una situazione molto grave della quale abbiamo immediatamente informato tutte le autorità competenti, perché si faccia al più presto chiarezza: l’Asl, la Provincia e il Comune di Brivio dal momento che l’abbandono è stato fatto nella palude che è di sua competenza”.
P.V.
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