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Scritto Sabato 01 ottobre 2016 alle 09:23

Parco Adda Nord: si dimette il 3° membro, il consiglio decade Presidenza protempore a Virginio Brivio. Le frizioni interne

Con una lettera datata 28 settembre anche il terzo consigliere del parco Adda Nord, che già si pensava avrebbe agito in tal modo, ha rassegnato le proprie dimissioni da componente del consiglio di gestione dell'ente con sede a Trezzo d'Adda e che raccoglie sotto di sè 34 comuni delle province di Lecco, Bergamo e Milano. Anche in questo caso, come per il presidente Agostino Agostinelli e per il consigliere Giuseppe Tentori (entrambi in quota PD), le motivazioni sono di carattere "strettamente personale".


Restano, o meglio restavano, solamente il vicepresidente Paolo Mauri e Simonetta Soldi entrambi Lega nord, ma i numeri come da statuto hanno portato alla decadenza del consiglio e alla nomina pro tempore del sindaco della città consorziata più grande, cioè Lecco e dunque Virginio Brivio.
Nominato nel febbraio 2012, il consiglio sarebbe andato a sua naturale scadenza nello stesso mese del 2017 ma questa, che a tutti gli effetti si può definire una manovra, ha portato alla decadenza anticipata, senza consentire al vicepresidente Paolo Mauri di farsi carico negli ultimi mesi delle funzioni di Agostinelli.

Paolo Mauri


In realtà, al di là di queste motivazioni personali "corali" dei dimissionari, che qualche frizione all'interno del consiglio ci fosse, era noto ormai da mesi e lo stesso Agostinelli un anno e mezzo fa aveva anticipato la sua decisione, alla fine di Expo, di non portare a termine il mandato.
Paolo Mauri e Simonetta Soldi in più occasioni avevano sollevato questioni di legittimità su certi temi, non raccogliendo il favore dei restanti membri del consiglio così come la decisione di mettere a verbale le varie richieste di chiarimento, non erano state accolte di buon favore.
A gennaio di quest'anno i due consiglieri avevano chiesto di ritirare un bando di mobilità per la copertura di un posto di istruttore direttivo tecnico del servizio ambientale, collocato in categoria giuridica D3, perchè a loro dire l'evidenza allo stesso bando non era stata sufficientemente diffusa. Richiesta che il consiglio di gestione aveva respinto.
Solo un mese dopo a suscitare qualche mal di pancia era stata l'approvazione del protocollo di intesa tra Parco Adda e Cooperativa Coclea per l'utilizzo dei locali di Villa Gina, periodo gennaio 2012/dicembre 2015, con una modalità di compensazione delle spese che ai due consigliere leghisti non era parsa né chiara né legittima. La richiesta del rinvio del punto all'ordine del giorno era stata accolta e poi, al successivo consiglio, la procedura era andava avanti ed approvata.
"Dobbiamo premettere che apprezziamo l'operato del Direttore per quanto attiene questo punto, visto che durante lo scorso CdG il protocollo presentato è stato rinviato e presentato nuovamente" si legge nel verbale del 17 febbraio 2016"Come sanno il presidente, il Direttore e i membri del CdG, noi Consiglieri Mauri e Soldi da anni ormai chiediamo che, a garanzia dell'Ente in primis, e del nostro ruolo di membri del Consiglio di Gestione, venga nominata una figura di Segretario dell'Ente. Cosa che purtroppo invece non si è voluta fare. La premessa è d'obbligo per dire che, malgrado durante lo scorso CdG non si abbia proposto una diversa stesura del precedente protocollo, ci troviamo in una situazione dove ancora ci sono dei passaggi che non ci convincono. Il tutto dopo che abbiamo chiesto un parere esterno (non potendoci rivolgere all'interno). Per quanto da noi assunto, siamo a sottolineare che il comodato in realtà nasconde un incarico di collaborazione, cosa fattibile tra privati ma non per un ente pubblico. Inoltre si segnala che una collaborazione professionale quale quella oggetto di contratto e a carico della cooperativa dovrebbe scaturire da una procedura comparativa disciplinata dall'art. 7 del d.lgs 165 del 2001. Non si può concedere una collaborazione diretta o una fornitura di materiali o di servizi con affidamento diretto e dietro il velo contrattuale di un comodato. Anche perché se il comodato è essenzialmente gratuito, come si giustifica l'obbligo di prestazione professionale? Alla luce di quanto sopra, esprimiamo quindi voto contrario al protocollo e al comodato gratuito di cui al punto 2 e 3 dell'O.d.G. odierno"

Il sindaco di Lecco Virginio Brivio


Gli argomenti di "discussione" in questi anni non sono mancati e, viene da pensare, abbiano portato alla dimissione di tre membri su 5, nello stesso lasso temporale, proprio per evitare che un'eventuale permanenza in carica del consiglio, pur a ranghi ridotti, potesse far passare i poteri temporali al vicepresidente Paolo Mauri, in quota Lega Nord.
Giovedì 6 ottobre alle ore 18 è già stata convocata una assemblea della comunità del Parco che, a questo punto, dovrebbe già essere tenuta dallo stesso sindaco di Lecco Virginio Brivio.




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