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Scritto Martedì 18 ottobre 2016 alle 12:18

Lecco perduta/33: c’era il Convegno Toniolo, 'chiuso temporaneamente'

L’ingresso di quello che è stato il Convegno parrocchiale “Giuseppe Toniolo” di via Mascari
Doveva essere provvisoria, venti anni or sono, la chiusura del Convegno parrocchiale “Giuseppe Toniolo” di via Mascari, vicino alla Basilica. Si parlò di problemi di organizzazione interna che consigliavano una temporanea chiusura in attesa di un radicale rilancio. Era poi vacante la carica di presidente, dopo le dimissioni di Giambattista Galli, subentrato alla lunga presidenza di Aldo Rossi, personaggio di primo piano della vita cittadina ed anche provinciale e lariana.
    Si chiuse, invece, a sorpresa, un lungo periodo di storia di quello che è stato in anni difficili della rinascita democratica e della ricostruzione post bellica, un “baluardo” del mondo cattolico lecchese. Intorno al Toniolo sono sorte iniziative di incontri e di conferenze; è stato riferimento operativo per l’Azione Cattolica, i Comitati civici, le organizzazioni del laicato cattolico. Il Toniolo ebbe decenni di animazione e di affluenza, da don Teresio Ferraroni, poi vescovo di Como, a Carlo Erba, vice sindaco di Lecco, Vittorio Calvetti, deputato al Parlamento, Aristide Bolla, consigliere provinciale e comunale, Renato Pizzi, noto pediatra e presidente del Centro Sportivo Italiano, Antonio Maggi, presidente Commercianti ed assessore alle Finanze nelle Giunte dei sindaci Bonaiti e Rusconi ed altri ancora.
Al Toniolo aveva avuto sede, negli anni ’50, la Juvenilia, squadra di calcio con maglia azzurra che giocava sul campo del Bersaglio, in fondo a viale Turati. Era presieduta dal futuro sindaco di Lecco, Alessandro Rusconi; confluì, nel 1953/1954, nel Calcio Lecco, portando anche qualche giocatore per la prima squadra, come Carletto Benaglio della nota pasticceria di via Mascari.
    Fra i ricordi del Toniolo c’è il campo di bocce delle interminabili partite estive sino a tarda ora, e la sala televisione, tra le prime in assoluto a Lecco, nel 1954. Era una sala TV che veniva presa d’assalto non solo per i primi telegiornali, per le trasmissioni sportive, per gli italiani che avevano conquistato il K2, ma quando, sempre in quell’estate 1954, andarono in onda i filmati sulla scomparsa di Alcide De Gasperi e del cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano; erano due protagonisti dell’Italia di allora, tanto cari ai frequentatori del Toniolo.
    L’ultimo “censimento” di soci del convegno Toniolo aveva fatto registrare il numero di 60, per lo più di una certa età.
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