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Scritto Domenica 15 ottobre 2017 alle 20:02

Galbiate: la comunità riabbraccia don Enrico che ricorda il 50esimo di ordinazione

Se per la parrocchia di Galbiate l'addio dello scorso anno è stato doloroso, la riunificazione di oggi ha invece strappato a tutti un sorriso commosso: a celebrare la Santa Messa delle ore 11 presso la chiesa di San Giovanni Evangelista è infatti intervenuto don Enrico Panzeri, storico parroco del borgo, ritornato per un giorno nella sua amata Galbiate per festeggiare "in famiglia" il personale traguardo di 50 anni di ordine presbiteriale.

Don Enrico Panzeri

Dopo 19 anni intensi, trascorsi come guida spirituale della pastorale di "S. Maria di Monte Barro" che abbraccia le parrocchie di Galbiate, Bartesate, Sala al Barro e Villa Vergano, nel 2016 don Enrico aveva lasciato il servizio per raggiunti limiti di età, salutando a malincuore i suoi affezionati fedeli. Oggi però, di fronte alla chiesa gremita, il sacerdote si racconta felice e sollevato di vedere i volti sorridenti e familiari della comunità che ancora porta nel cuore.

"Ringrazio don Erasmo per avermi invitato a celebrare la Santa Messa di oggi, in particolare in questa terza domenica di ottobre che coincide con la nostra amata Festa di Galbiate" ha esordito prima dell'inizio della funzione, estendendo il suo informale ed affettuoso saluto a tutti i presenti, tra i quali spiccavano il sindaco Benedetto Negri, il Comandante della polizia locale Danilo Bolis e diversi rappresentanti dell'Amministrazione Comunale.

"In momenti come questi succede che ci si attacchi ai ricordi, intensi e coinvolgenti, e legati non solo alla testa ma soprattutto al cuore. Oggi però non voglio cedere a questa tentazione, ma anzi guardare avanti insieme a voi, introducendo l'argomento principe di questa domenica, ovvero la solidità della chiesa madre" ha poi proseguito, durante l'omelia. "La necessità è sempre stata quella di creare un luogo comune in cui ritrovarsi, una chiesa con la "C" maiuscola che non sia fatta di roccia nuda ma della nostra pietra viva: la vera chiesa siamo noi. Sono i bambini e i ragazzi, i maturi e gli anziani, i poveri e i ricchi, i sani e i malati: tutti noi siamo pietre vive di Dio, in cui egli abita volentieri, e non dobbiamo comportarci come se fossimo arcipelaghi di isole separate. Al contrario, il nostro compito è quello di vivere in una comunione profonda, che si manifesta davvero solo quando si impara a superare i particolarismi e le differenze che ci dividono".

Don Erasmo

Un discorso toccante e profondo che, unito alla genuina allegria del sacerdote, non solo ha rinnovato il legame tra don Enrico e i suoi fedeli galbiatesi ma ha anche rappresentato il perfetto debutto per la 370^ edizione della festa di paese che per tutta la giornata regalerà sorrisi, divertimento e - come già dimostrato - richiamerà in paese coloro che tra le vie affollate e festose di Galbiate ci hanno lasciato un pezzo di cuore.
F.A.
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