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Scritto Lunedì 23 ottobre 2017 alle 12:06

Lecco perduta/85: i Congressi di Studi Manzoniani

Nel corso del mese lecchese dei Promessi Sposi è doveroso ricordare i Congressi di Studi Manzoniani che, in diverse edizioni, hanno portato in città illustri studiosi del Grande Lombardo, di valenza nazionale ed internazionale.

Riccardo Bacchelli conclude, al Teatro della Società, il Congresso del 1973.
Sono riconoscibili nella foto Claudio Cesare Secchi ed il sindaco di Lecco Guido Puccio


Il primo convegno svoltosi a Lecco risale al 15-17 settembre 1955, per iniziativa del Comune, con la collaborazione del Centro nazionale di Studi Manzoniani e con il supporto dell'ELMA, che organizzò il grande corteo di rievocazione del romanzo, con carri e gruppi. Il Congresso 1955 venne aperto la sera del 14 settembre, in piazza Manzoni, presso il monumento dell'autore dei Promessi Sposi. I numerosi convenuti ascoltarono gli interventi del sindaco Luigi Colombo e del direttore del Centro Nazionale di Studi Manzoniani in Milano, Claudio Cesare Secchi. Gli atti del primo e secondo Congresso (1956) vennero pubblicati a cura del Comune di Lecco e stampati dalla tipografia Annoni di via Mascari. Il terzo Congresso (1958) vide per la prima volta la presenza dell'assessore Antonietta Nava, che sarà animatrice di altre numerose edizioni, sino al 1970. Memorabile è stato il Congresso del centenario della scomparsa di Alessandro Manzoni (1973), aperto a Milano; si concluse a Lecco, presso il Teatro della Società. Vi fu l'intervento del famoso scrittore Riccardo Bacchelli, che qualche anno prima aveva collaborato, sotto il profilo storico-letterario, alla realizzazione dei Promessi Sposi in RAI TV, con Sandro Bolchi regista ed il lecchese Nino Castelnuovo nella parte di Renzo. E' stato un colossal TV con eccezionale indice d'ascolto. I dati della primavera 1973 riferivano, intanto, che 20.000 visitatori erano stati a Villa Manzoni, dove erano anche allestite la mostra delle edizioni italiane e straniere dei Promessi Sposi e la rassegna dedicata alla figurazione del romanzo nell'arte dell'Ottocento ed in quella moderna, promosse dall'Azienda Turismo con la presidenza di Nino Lupica. Dati forniti dall'Unione Commercianti lecchesi indicavano in oltre 300 gli autobus giunti in città per la visita dei luoghi manzoniani; un numero doppio rispetto all'anno precedente. Era stata messa a dura prova la ricettività di alberghi e ristoranti, impegnando il gruppo degli accompagnatori turistici. Il Congresso di Studi Manzoniani venne anche "copiato" a Salerno nell'aprile 1974. Era stato promosso dall'Amministrazione Provinciale, con il presidente Diodato Carbone. La regia organizzativa è stata del dott. Pietro Borraro, direttore della biblioteca provinciale, che aveva partecipato al Congresso lecchese del 1973, con un apprezzato intervento. L'adesione ed il saluto della città di Lecco al Congresso di Salerno vennero portati dall'assessore alla cultura Giuseppe Agostoni. Nella serata conclusiva del Congresso il Teatro Verdi di Salerno ospitò una manifestazione folcroristica-musicale, con il gruppo dei Firlinfeu Renzo e Lucia del quartiere San Giovanni in Lecco, guidato dal presidente Antonio Crimella.
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A.B.
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