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Scritto Domenica 03 dicembre 2017 alle 15:32

Lecco: le benemerenze civiche a Francesco Sacchi, ASVAP, la Squadra Antincendio Boschivo Alpini Monte Medale, l'Associazione Italian Amala Onlus e alla Canottieri

Come ogni anno, in occasione della festa patronale della città, Lecco ha premiato i cittadini, gli enti e le associazioni che si sono distinti per la propria opera a favore della comunità consegnando loro le civiche benemerenze, o meglio i "San Nicolò d'oro". La cerimonia, che si è svolta questa mattina in una gremita sala Ticozzi, ha visto la premiazione di Francesco Sacchi (alla memoria), l’Associazione Volontari Aiuto Ammalati Psichici (ASVAP) di Lecco e provincia, la Squadra Antincedio Boschivo Alpini Monte Medale, l’Associazione Italian Amala Onlus e la Società Canottieri Lecco.


Il sindaco e i componenti del consiglio insieme ai premiati

"Quest’anno le celebrazioni del Santo patrono della nostra Città assumono un significato ancora più profondo. Oggi sono infatti 50 anni da quando, per la prima volta, alla festività religiosa di San Nicolò si affiancò quella civica, grazie alla prima celebrazione congiunta voluta dall’allora sindaco Alessandro Rusconi e dal prevosto di Lecco, monsignor Enrico Assi. Una tradizione che si rinnova da mezzo secolo e che, seppur lievemente cambiata nella forma, vede inalterata la sostanza" ha esordito il sindaco Virginio Brivio, sottolineando ancora una volta l'importanza di contribuire alla propria città, sia in termini di solidarietà sia di prestigio, portando il nome di Lecco in Italia e nel mondo. "Sono certo che continuerete a essere un esempio per tutti noi e per le persone che incontrerete sulla vostra strada, alle quali mi auguro potrete dire con immenso orgoglio 'siamo lecchesi'".



Il sindaco insieme ai rappresentanti delle delegazioni delle città gemellate


Durante il suo intervento il primo cittadino si è soffermato anche sulla figura di San Nicolò, da cui i lecchesi hanno ereditato il loro essere solidali con il prossimo, "senza proclami e senza troppi sbandieramenti". Un modo di agire da tempo noto e indiscusso, che ora si sta incanalando in nuove direzioni in grado di uscire dalla paralisi economica e sociale degli ultimi anni: "Abbiamo una Comunità che nessuno ci regala, ma che dobbiamo insieme rinnovare. Se qualcosa di positivo c’è stato in questa lunga e travagliata guerra è il trovarci oggi più uniti di prima nella volontà di vincere tante importanti battaglie di civiltà, grandi o piccole che siano. Abbiamo davanti un nuovo orizzonte, dobbiamo quindi agire nell'interesse di chi vivrà la nostra città dopo di noi".



Il sindaco ha quindi ricordato tutto quanto fino ad ora la partecipazione diretta e attiva di altri soggetti insieme al Comune ha fatto in questi anni. Un elenco che non si è certo fermato al 2017, ma che troverà spazio anche in futuro. Infine, prima di dare inizio alla cerimonia vera e propria, non poteva non essere ricordato un esempio di questo positivo modo di fare lecchese. Si tratta dell'artista Tino Stefanoni, recentemente scomparso, di cui la città conserva un ricordo indelebile. "Ci ha insegnato che essere specialisti appassionati dell’insieme superando i particolarismi è il messaggio più bello che si possa declinare oggi nella nostra festa del santo patrono e della nostra festa civica".

Il sindaco Virginio Brivio

Dopo i saluti del primo cittadino ha preso finalmente il via la cerimonia, la cui apertura è stata affidata a un momento musicale a cura dei Piccoli Cantori delle colline di Brianza di La Valletta e delle Voci bianche dell'Istituto civico "G. Zelioli" di Lecco che, sotto la guida del M° Flora Anna Spreafico e l'accompagnamento della Prof.ssa Emi Comi al pianoforte, hanno animato la sala con dei canti della tradizione natalizia.

I piccoli cantori

La prima benemerenza civica è stata consegnata a Francesco Sacchi (alla memoria): compositore, insegnante di musica e direttore di cori, per oltre 40 anni, con la sua passione, ha allietato ed emozionato generazioni di lecchesi, facendo conoscere il nome della nostra città in Italia e nel mondo. A ritirarla è stata la moglie Adila Maggioni Sacchi, che ha ringraziato tutti: "Sono veramente commossa. Mio marito ha dedicato tutta la vita alla musica".


Benemerenza a Francesco Sacchi (alla memoria)

Seconda benemerenza all'Associazione Volontari Aiuto Ammalati Psichici (ASVAP) di Lecco e provincia: associazione che quest’anno taglia il traguardo dei 20 anni di fondazione, impegnata in attività di aiuto ai malati psichici e alle loro famiglie. A ritirare il riconoscimento è stata la presidente Nadia Colombo, accompagnata dalla vice presidente e da un volontario: "Continueremo a mettere tutto il nostro impegno per favorire le famiglie in difficoltà. Mi auguro che finisca questo pregiudizio di fronte alla scienza e alla realtà". 


Associazione Volontari Aiuto Ammalati Psichici (ASVAP) di Lecco e provincia

"San Nicolò d'Oro" anche alla Squadra antincendio boschivo Alpini Monte Medale: nata nel 1980, è formata da volontari attivi per emergenze e manutenzioni dei boschi e dei sentieri delle nostre montagne. A ritirare il riconoscimento l'ex direttore Piero Orlandi e il suo successore Mario Fusi, con alcuni volontari.


Squadra Antincedio Boschivo Alpini Monte Medale

Altro importante riconoscimento è quello assegnato all'Associazione Italian Amala Onlus, che festeggia il suo decimo anniversario di attività: il sodalizio promuove e coordina progetti di sostegno a distanza di bambini orfani o figli di profughi tibetani. A ritirare il premio il presidente Giancarlo Morandi, che ha voluto a sua volta ringraziare il sindaco regalando una kata tibetana, ovvero una sciarpa bianca che viene utilizzata come segno di gratitudine.


Giancarlo Morandi dell'Associazione Italian Amala Onlus

Infine, l'ultimo San Nicolò d'Oro di questo 2017 è stato assegnato a uno dei simboli della nostra città, ovvero la Società Canottieri Lecco: da oltre 120 anni è presente in modo costante sul territorio, dove ha contribuito a diffondere la pratica sportiva con atleti che hanno raggiunto importanti traguardi a livello internazionale. A ritirare il riconoscimento, insieme al presidente Marco Cariboni, sono saliti sul palco 5 piccoli atleti della società lecchese. Insieme a loro è intervenuto anche il campione olimpico Antonio Rossi, che ha ringraziato la società per tutto quello che ha raggiunto nella sua vita.


La Società Canottieri Lecco con Antonio Rossi

Al termine della cerimonia sono saliti sul palco anche i rappresentanti delle delegazioni delle città gemellate, per una foto di gruppo, alla quale è infine seguito un momento musicale a cura del coro Alpino Lecchese, che ha omaggiato il Maestro Sacchi con un brano da lui musicato intitolato "Che sera".


Il coro Alpino Lecchese

I festeggiamenti della festa patronale proseguono nel pomeriggio con l'inaugurazione della mostra di presepi al Palazzo delle Paure alle 16.30.
Pietro Magnani
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