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Scritto Lunedì 25 dicembre 2017 alle 11:45

Lecco perduta/94: 50 anni fa il Rion d’Oro vinto da Missirano

Evelina Sirtori
Cinquant’anni or sono, l’anno 1967 che volgeva a conclusione era stato tutto d’oro per la città di Lecco: vi erano state le Noci d’Oro, il Cuoco d’Oro, la Padellina d’Oro ed ancora la Coppa d’Oro delle bocce, nonché gare canore come il Grillo d’Oro. A Civate si erano tenuti il Panatel d’Oro ed una selezione dell’Ambrogino d’Oro, con finale del concorso a Milano. Vinse la selezione Monica Peverelli, 6 anni, di Cernobbio. A Calolziocorte vi fu, invece, una selezione del Paperino d’Oro. L’Ercole d’Oro, riconoscimento di qualità nel settore dell’alimentazione, veniva, invece, assegnato alla Cademartori di Introbio, che festeggiava lo storico avvenimento con un convivio al Clubino di Cremeno. Nell’autunno 1967 il Corpo Musicale cittadino “Alessandro Manzoni”, dopo un applauditissimo concerto a Campione d’Italia, riceveva una medaglia d’oro di benemerenza bandistica e concertistica. Ritirarono la medaglia il vice-presidente Domenico Canziani ed il segretario Ambrogio Bonfanti.
Nel contesto super dorato del 1967 giungeva a Maggianico di Lecco il concorso per il Rion d’Oro, gara a squadre di giovanissimi delle scuole medie, appartenenti a quattro formazioni delle storiche contrade di Maggianico: Barco, Maggianico alta, Sant’Ambrogio, Missirano. La competizione si svolgeva su un canovaccio di quiz e di prove che, in un certo senso, copiava il gioco televisivo di grande richiamo popolare “Chissà chi lo sa”, condotto da Febo Conti e che aveva visto il successo dei magnifici sette di Valmadrera, detti “Scoiattoli”, balzati agli onori della cronaca nazionale e super festeggiati, non solo a casa loro. Il Rion d’Oro vide il successo della formazione Missirano, formata da Osvaldo Parolini, capitano, e da Natale Bonasio, Giulio Gnecchi, Eliana Invernizzi, Patrizia Beretta e Davide Invernizzi. Missirano si impose alle altre contrade che erano Barco, con capitano Giampiero Taramelli, Maggianico alta, con capitano Mario Balzaretti, e Sant’Ambrogio, con capitano Giampietro Valsecchi.
Coordinava la manifestazione un’apposita giuria presieduta dal prof. Giuseppe Bugada, con la studentessa Enrica Corti nel ruolo di segretaria. Tutta la rassegna del Rion d’Oro venne presentata da Evelina Sironi, personaggio popolarissimo della Rai TV di allora, che i lecchesi già conoscevano perché alcuni anni prima, con Fausto Tommei, aveva presentato il Carnevale delle mascherine, la rassegna in costume per i piccoli che si teneva presso il Cinema Impero, divenuto Europa, in Via San Nicolò, demolito, poi, per far sorgere sull’area relativa l’attuale complesso residenziale per anziani dedicato alla memoria del prevosto di Lecco mons. Giovanni Borsieri.
A.B.
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