Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 69.853.961
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 13 agosto 2018 alle 08:45

Lecco perduta/127: quando c’era la Pro Lecco

Il primo ufficio turistico della Pro Lecco in un edificio di Piazza Mazzini
Nel periodo più intenso del turismo di agosto è interessante ricordare l’idea, sul finire del lontano Ottocento, di un’associazione che si interessasse di iniziative folcloristiche e ricreative. L’Associazione Pro Lecco è sorta nel giugno 1891 per iniziativa di un comitato che vedeva come presidente il sindaco Guido Ghislanzoni.
    Nel comunicare ai cittadini lecchesi la nascita della Pro Lecco, il manifesto relativo ricordava che il nome dell’associazione “indica chiaramente quali siano le sue idee e cioè come intende dedicarsi, a seconda dei mezzi di cui potrà disporre, al conseguimento del benessere del nostro paese. Essa procurerà di abbellirlo e di trasformarlo in modo che possa offrire un piacevole soggiorno ai villeggianti”.
    La Pro Lecco ebbe anni di pieno fervore nell’ultimo decennio dell’Ottocento. Promuoveva l’autunno lecchese, con feste danzanti, barche illuminate, saggi ginnici ed accademie di lotta greco-romana presso la palestra dell’edificio scolastico di Via Ghislanzoni. Dopo un periodo di intensa attività, come può capitare, subentrò la crisi, con la conseguente paralisi organizzativa da parte dei pionieri del turismo locale. La festa dei fiori del 1912 presentò l’occasione per un grande rilancio. Venne ripetuta l’anno successivo ed affiancata ad una mostra d’arte e di fotografie e ad una gara fra vetrine e balconi fioriti. I “festeggiamenti settembrini” vennero ripetuti e potenziati nell’autunno 1914. Era sorto un nuovo Comitato Pro Lecco, con la presidenza di Antonio Vicini, con vice Antonio Cima. Nei giorni 8 e 9 Agosto 1914 Lecco avrebbe dovuto ospitare le regate di campionato italiano. L’importante manifestazione agonistica organizzata dalla Canottieri Lecco sarebbe tornata sul campo di gara compreso da Paré al Porto, quindi fra la riva di Malgrate e quella del Lazzaretto di Lecco. Ciò avveniva dopo tredici anni dalla disputa dei primi campionati nazionali in acque lecchesi, risalenti al 10/11 Agosto 1901, ma a livello nazionale l’inizio della guerra fra Germania, Austria e le potenze dell’Intesa fece sì che le prove tricolori venissero annullate.
    Decollò, invece, un calendario di iniziative promosso dalla nuova Pro Lecco che rilanciava le speranze di iniziative dopo l’oblio di tanti anni, intese a valorizzare “le bellezze dei nostri monti e del nostro lago, sorgente inesauribile di ricchezze”. Venne già preparato un programma di massima per l’estate 1915, riscuotendo simpatia ed entusiasmo, ma giunse la data del 24 maggio 1915, quando l’Italia entrò in guerra. L’autunno del 1915 non sarebbe stato, purtroppo, quello auspicato e previsto con una serie di manifestazioni. Occorrerà attendere per il rilancio del turismo la prima Quinquennale del 1922 organizzata presso le scuole di Via Ghislanzoni. La Quinquennale, dal nome della manifestazione che avveniva ogni cinque anni, ebbe subito larga partecipazione di espositori e di visitatori. Sono state organizzate della Quinquennale a Lecco sei edizioni. L’ultima è stata nell’estate 1953, presso l’Istituto “Badoni” al Caleotto.
Articoli correlati:
09.08.2016 - LECCO PERDUTA
A.B.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco