Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 69.853.274
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 05 ottobre 2018 alle 19:16

Antinfluenzale: nel '17 vaccinato il 54% dei soggetti a rischio, campagna da fine mese

Archiviata – forse – la psicosi “legionella”, è tempo di pensare alla vaccinazione antiinfluenzale. L’abbassamento repentino della temperatura, dopo un settembre fin troppo mite, ha già mietuto le prime “vittime”, tra mal di gola passeggeri e caccia al fazzolettino per porre rimedio al naso che, mannaggia, inizia a colare tanto nei bambini quanto per gli adulti. Ai primi acciacchi di stagione, come sempre, farà poi seguito “l’epidemia” vera e propria, dunque, il peggio, si sa, deve ancora venire. Risale già al mese scorso la circolare inviata da Regione Lombardia alle sue ASST – recependo le analoghe indicazioni ministeriale – con le raccomandazioni in tema di prevenzione e controllo dell’influenza per la stagione invernale 2018-2019, comprese le indicazioni per la campagna di vaccinazione che, a Lecco, inizierà a fine mese, secondo il tradizionale calendario che verrà reso noto nelle prossime settimane. Il vaccino – che come sempre verrà offerto gratuitamente a bambini ed anziani over 65 nonché a quelle categorie di persone considerate a rischio, compresi i ricoverati di qualsiasi età, presso strutture per anziani-disabili e gli operatori sanitari – sarà unico, quadrivalente.
Nel 2017, sul nostro territorio, come spiegato dal dottor Luca Sesana hanno aderito alla campagna il 54% degli “invitati”, una percentuale in linea con gli ultimi anni ma lontana dal 67% raggiunto una decina di anni fa quanto, per via della recrudescenza della malattia, arrivata anche a mietere diversi morti, si è registrato un picco di adesioni poi tornate a stabilizzarsi su livelli di copertura ancora oggi non propriamente ottimali.
Di due punti inferiore la percentuale media raggiunta lo scorso anno a livello italiano, con il ministero che, nelle proprie linee guida puntualizza, “è necessario incrementare la copertura vaccinale nei gruppi a rischio, predisponendo specifiche misure per l’offerta attiva della vaccinazione antinfluenzale e il raggiungimento degli obiettivi di copertura in tali soggetti”.
In un altro passaggio del documento è infatti scritto: “La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell'influenza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19 riportano, tra gli obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio”.
Il grosso dei lecchesi rientranti nelle categorie per le quali il vaccino è somministrato gratuitamente lo scorso anno ha optato quale “esecutore” per il proprio medico di base (27.500 dosi circa). 8.500 gli utenti che si sono recati presso le sedi territoriali dell’ASST e 4.300 le persone raggiunte in casa di riposo o presso residenze sanitarie anche per disabili. Marginale, per quanto riguarda le strutture dell’Azienda socio sanitaria, il numero di cittadini che hanno scelto di vaccinarsi contro l’influenza a pagamento, solo 261.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco