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Scritto Lunedì 10 dicembre 2018 alle 09:30

Lecco perduta/143: la lapide di Montelungo, 8 dicembre 1943

La lapide situata presso l’ex caserma di Lecco
E’ una lapide dimenticata, ed anche “oscurata” per la vegetazione crescente che copre la facciata della sede della Canottieri Lecco, quella che si presenta sull’area dell’ex grande cortile della caserma Sirtori di via Leonardo da Vinci, dismessa nel 1973/1974. Con la scritta “Montelungo – 8 dicembre 1943”, ricorda una delle battaglie più cruente sul fronte italiano, che vide impegnato il rinato esercito per la Liberazione dopo il dissolvimento dello stesso nel settembre 1943. Nello scontro di Montelungo furono in prima fila i fanti della Legnano che, dal 1945 al 1973, hanno avuto una compagnia di stanza nella caserma Sirtori. Fra i sottufficiali vi era il maresciallo maggiore Jader Corridori, classe 1923, scomparso ultranovantenne; a vent'anni era già con la Legnano sul fronte di Montelungo, sulla linea verso il munitissimo rilievo collinare di Montecassino. Altri ricordi lecchesi passano da lì e sono quelli del compianto sindaco prof. Luigi Colombo (1915-1976), primo cittadino dal 1955 al 1958. In occasione della pubblicazione del volume “… e non era più lago, ma specchio del cuore …”, dedicato a suoi scritti, lo stesso ebbe modo di ricordare gli eventi di Montelungo. Si può leggere in tale intervista: “Laureato in lettere nel giugno 1940, discutendo con Mario Apollonio una tesi su Antonio Stoppani scrittore, venni poi chiamato alle armi ed arruolato con 67° fanteria della Legnano, destinato al fronte occidentale francese. Trasferito in Puglia, dopo lo sbarco anglo-americano in Sicilia, con la Legnano, venni sorpreso dai fatti del 25 luglio 1943 e, successivamente, dell’8 settembre: nello sfaldamento generale dell’Esercito, rimasto senza capi e senza ordini”. Luigi Colombo è nelle file del 67° reggimento della Legnano, reparto che riceve il battesimo del fuoco contro le munitissime difese tedesche. Ferito gravemente nel corso della battaglia, rientra a Lecco alla fine del conflitto e si dedica all’insegnamento presso il collegio Volta, l’istituto Parini, il liceo scientifico Grassi e poi ancora come docente di italiano e storia, vice preside ed, infine, come dirigente al Parini, nella vecchia sede di via Ghislanzoni. Ricopre cariche a livello nazionale, per l’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra, e quella dei Combattenti e Reduci. Luigi Colombo era cittadino onorario di Mignano Montelungo, il Comune della provincia di Caserta, zona di battaglia, dove c’è il Sacrario che raccoglie i caduti; è stato più volte oratore ufficiale per la commemorazione del fatto d’arme che, in questi giorni, è stato rievocato per i 75 anni trascorsi. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lasciata Milano dopo la prima alla Scala, è tornato nella notte a Roma per essere, il mattino successivo, nella data dell’8 dicembre, a Mignano Montelungo per l’omaggio al Sacrario dove riposano i fanti della Legnano che meritarono la medaglia d’oro sul vessillo di combattimento del 67° di fanteria. Più volte l’anniversario di Montelungo è stato ricordato anche alla Sirtori di Lecco, con la regia organizzativa del maresciallo maggiore cav. Carmelo Altadonna.
A.B.
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