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Scritto Giovedì 24 gennaio 2019 alle 16:15

I tesserati lecchesi del PD si schierano con Maurizio Martina ma 'alle urne' si presentano meno della metà degli iscritti

Nicola Zingaretti e Maurizio Martina
Si è conclusa in Provincia di Lecco la prima fase dell'iter delle primarie del Partito Democratico. Un percorso un po' macchinoso in questa prima parte e che si concluderà domenica 3 marzo con le urne aperte anche ai simpatizzanti per l'elezione del segretario nazionale. Oggi sono stati invece pubblicati gli esiti delle riunioni di circolo in cui i soli iscritti potevano esprimere la propria preferenza per i candidati nazionali. Per quanto riguarda il nostro territorio ci sono due dati su tutti che vanno evidenziati.
Il primo è quello dell'affluenza che non raggiunge la metà degli aventi diritto. Sui 990 tesserati in Provincia si sono espressi in 473 (3 schede non valide), pari al 47,78%. In Regione Lombardia la percentuale è un po' più alta assestandosi al 54,74%. A livello nazionale gli ultimi dati non ancora definitivi riportano un'affluenza al 51%. Non si può non volgere lo sguardo al recente passato, quando a novembre è stato eletto il segretario provinciale. In quell'occasione i voti registrati erano stati 776, di cui 403 per la vincitrice Marinella Maldini. Va considerato che gli iscritti erano circa un centinaio in meno rispetto agli attuali. La sostanziale differenza nell'affluenza è un dato positivo per il territorio, ma certamente un cattivo presagio per il PD in vista delle prossime sfide europee, dato il conclamato distacco della base con le sfere nazionali del partito. «La partecipazione è stata scarsa - ammette il segretario della Federazione provinciale PD Marinella Maldini - ma comunque c'è stata e non significa che non fosse importante. Capisco che i circoli si accorpano per una crescente disaffezione. Il compito di noi dirigenti sarà quello di rivitalizzare, ripartendo dalla gente». Per Maldini, la prossimità temporale con le passate elezioni per la segreteria provinciale del partito e il macchinoso iter complessivo delle primarie ha allentato il desiderio degli iscritti di recarsi nuovamente a votare. «Il distacco tra il nazionale e il territorio si sente ma - avverte il segretario provinciale - è nostro interesse e nostra voglia che il nazionale si occupi in futuro sempre più dei territori».

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Il secondo elemento interessante è il nome di chi si è aggiudicato sul territorio lecchese le preferenze dei votanti, che ribalta le intenzioni regionali e nazionali. Al primo posto si trova infatti Maurizio Martina al 43,62% (pari a 205 voti), inseguito da Nicola Zingaretti al 38,94% (pari a 183 voti). A chiudere la terna è Roberto Giachetti al 15,96% (75 voti). Questi sono i tre volti del PD che con ogni probabilità si potranno votare il 3 marzo. A Francesco Boccia, Dario Corallo e Maria Saladino restano le briciole con 2 o 3 preferenze a testa in tutto il suolo provinciale.

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Dicevamo che il rapporto forza emerso tra i due principali leader è speculare a livello Regionale. Zingaretti ha infatti convinto il 42,72% dei lombardi, mentre Martina si arresta al 35,59%. Sono questi dati quasi definitivi, mancano solo quelli di un circolo del Pavese, che ha rinviato il voto al 25 gennaio causa neve.
Calandosi dal macro al micro, ci sono tuttavia ulteriori dati salienti. Lecco città ha avuto un'affluenza del 57,9%, il 41% del quale si è espresso a favore dell'ex Ministro dell'Agricoltura. Lo scarto è di 10 punti percentuale rispetto al Governatore del Lazio. Il Casatese (affluenza al 53,9%) - fortino dell'onorevole Fragomeli (pro Martina) ma anche della vice sindaca di Casatenovo Marta Comi (schieratasi per Zingaretti) - ha visto sbaragliare l'attuale segretario nazionale PD pro tempore, con Zingaretti che vince al 56,3% contro il 38,5% di Martina. Il Meratese ha un'affluenza tra le più basse, fermandosi al 43% (a Merate solo 18 votanti), in un duello alla pari che porta in vantaggio Martina per 4 punti percentuali. Zingaretti piglia tutto a Calco (per i 7 votanti), ma anche nulla a Verderio e Robbiate. Stupisce poi il circondario dell'Oggionese, casa del consigliere regionale Raffaele Straniero, il quale aveva indicato Martina come il più credibile in corsa. Vince tuttavia il Governatore del Lazio con il 47,8%, seppur di sole 4 lunghezze percentuali rispetto all'altro papabile. Un dato che si conferma anche nel solo Oggiono, con 18 voti contro 13. In tutta l'area del Lago ci sono stati solo 22 votanti, 12 preferenze per Martina contro le 9 di Zingaretti. Il Calolziese resta il più fedele a Martina che prende il 57,8%, mentre lo sfidante ottiene il risultato peggiore tra i circondari in Provincia, ovvero il 24,4%. Infine in Valsassina solo 8 votanti, che dividono equamente le preferenze tra i due principali contendenti alla segreteria nazionale.
Durante le riunioni dei circoli, oltre alle votazioni, sono stati espressi i propri delegati (potenzialmente 100) che parteciperanno alla Convenzione provinciale del 29 gennaio a Lecco. Lì verranno nominati i 4 delegati per andare a Roma alla Convenzione nazionale, ultimo passo antecedente le primarie aperte del 3 marzo.
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M.P.
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