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Scritto Lunedì 28 gennaio 2019 alle 09:46

Lecco perduta/150: il Circolo ''Calamandrei'' con Ulisse Guzzi e tanti ospiti

Ulisse Guzzi
Il Circolo di ricerche e dibattiti “Piero Calamandrei” è stato inaugurato a fine Febbraio 1962, con l’intervento dell’on. Lelio Basso, storico parlamentare del PSI. Basso tenne la prima relazione di un ciclo dedicato all’ultimo mezzo secolo di storia italiana, dalle origini del Fascismo alla Repubblica e alla Costituzione. Il nuovo Circolo veniva fondato per iniziativa del dott. Ulisse Guzzi, nella sede di Corso Martiri della Libertà, al civico 68, negli ex-locali INAM, notevolmente rinnovati. Guzzi, della notissima famiglia della famosa moto di Mandello del Lario, titolare di un’avviata industria ad Abbadia Lariana, era in quegli anni consigliere comunale a Lecco, nel gruppo di Torre Civica, guidato dal parlamentare Ugo Bartesaghi; era impegnato anche nell’ANPI, essendo stato un partigiano garibaldino con il nome di battaglia del Comandante Odo. All’inizio della serata inaugurale il presidente Ulisse Guzzi ricordò brevemente le finalità ideali che erano alla base del “Calamadrei”. Numerosi erano i presenti, fra i quali l’assessore lecchese Bruno Bianchi, l’ing. Angelo Beretta, il consigliere comunale del PSI Attilio Magni, quelli del PCI Giovanna Rusconi, Carmine Mecca, Giovanni Riva e Virginio Vanalli, il segretario CGIL Pio Galli, il segretario di Federazione PCI Dalife Mazza, con Natale Cotelli della “Voce di Lecco”, il consigliere comunale di Torre Civica Giorgio Gasparotti. Vi erano, inoltre, l’ex-comandante partigiano di formazioni garibaldine in Valsassina Piero Losi, la prof.ssa Maria Teresa Colombo, il dott. Giovanni Colombo, il geom. Giuseppe Rossi, il prof. Salvatore Giuiusa, Popi Albertoni, Guido e Silvio Puccio, il pittore Paolo Dell’Oro, i consiglieri del Centro di Cultura Silvio Del Sante, Giacomo De Santis (direttore de “Il Giornale di Lecco”), Marino Sottocornola, il dott. Mario Imbasciati ed altri. Il ciclo di incontri avviato da Lelio Basso continuò con appuntamenti settimanali o quindicinali sino alla fine di Aprile 1962, quando intervenne, con una conferenza sul tema “Il sorgere della Resistenza”, il direttore - dal 1960 - del quotidiano “Il Giorno” Italo Pietra, che tenne il suo incarico sino al 1972. Ricordò di essere stato tenente degli alpini nel 1° Reggimento, sul fronte greco-albanese; in seguito all’armistizio dell’8 Settembre 1943, con il nome di Battaglia Edoardo, aveva partecipato alla Resistenza nell’Oltrepò pavese, divenendo comandante di brigate garibaldine. Era entrato nella Milano liberata il 27 Aprile 1945, alla guida delle Brigate partigiane dell’Oltrepò. Italo Pietra, che dopo “Il Giorno” ha diretto per un breve periodo anche “Il Messaggero”, quotidiano di Roma, è deceduto nel 1991 a Ponte Nizza, Comune della provincia di Pavia, sua terra d’origine, che ha dedicato alla sua memoria una piazza e un museo.
A.B.
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