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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 08:22

Mandello, Giorno del Ricordo: concerto della Fanfara 3° Reggimento Carabinieri

Teatro comunale gremito nella serata di ieri, domenica 10 febbraio, a Mandello del Lario: in occasione del Giorno del Ricordo, il “De André” ha infatti ospitato il grande concerto della Fanfara del terzo Reggimento Carabinieri Lombardia, diretta dal Maresciallo Capo Andrea Bagnolo con voce solista del Maestro Luciano Andreoli, artista della Scala di Milano con all’attivo 23 tournée all’estero.

L’evento, patrocinato dal Comune, è stato organizzato dall’Associazione Lago di Como in Musica in collaborazione con la Comunità Lecchese Esuli Giuliano-Dalmati, la Pro Loco e il Gruppo Alpini di Mandello del Lario per ricordare i ventimila italiani infoibati (tra i quali trecento Carabinieri, nati in 79 delle 96 province del 1945), e i circa trecentocinquantamila esuli dal nuovo confine nord orientale.

Al centro il Maresciallo Capo Andrea Bagnolo

Tanti i militari in divisa seduti in platea, così come le autorità locali, con il sindaco Riccardo Fasoli chiamato ad introdurre il concerto: “Le giornate come quella di oggi servono innanzitutto per farci riflettere sulle ragioni di drammi quali i massacri delle foibe: drammi che potrebbero ripetersi in qualsiasi momento e che pertanto devono spronarci a mantenere sempre alta l’attenzione” ha esordito il primo cittadino, aggiungendo poi che “in nessun contesto della nostra vita possiamo sentirci giustificati a pensare o a compiere il male”.

Il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli e il Prefetto di Lecco Liliana Baccari

“Dobbiamo sforzarci tutti insieme di costruire qualcosa di buono per il futuro” ha invece dichiarato il Prefetto di Lecco Liliana Baccari, intervenuta all’evento con il comandante provinciale dei Carabinieri Pasquale Del Gaudio. “Finalmente si è squarciato il velo del silenzio che per troppo tempo ha “coperto” questa tragedia, di cui ora dobbiamo comprendere i motivi per seguire la via della riconciliazione. Un primo passo in questa direzione è stato quello compiuto a Pola, con lo storico incontro tra i presidenti di Italia e Croazia che ha gettato le basi per un’Europa sempre più unita: ora la responsabilità è in capo alle giovani generazioni, che saranno chiamate ad eliminare gli ostacoli tuttora esistenti che impediscono un pieno compimento degli ideali di solidarietà, libertà e pace, per una società fondata sul pieno valore della dignità umana”.

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Dignità umana che fu invece calpestata durante i massacri delle foibe ai danni delle popolazioni italiane della Venezia Giulia e della Dalmazia, avvenuti durante il secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra per mano dei partigiani jugoslavi; agli eccidi seguì l’emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e lingua italiana dalle aree citate. Si stima che gli esuli, depredati di tutti i loro averi, ammontarono a un numero compreso tra 250 e 350 mila; circa 20.000, invece, le persone uccise nelle foibe – inghiottitoi carsici in cui le vittime venivano trascinate ancora vive dopo essere state legate tra di loro con del filo di ferro – e nei campi di concentramento jugoslavi. Tra di loro non solo militari, ma anche tanti civili, donne, sacerdoti e, come accennato, circa 300 Carabinieri.

Sul palco del teatro di Mandello del Lario, alle note della Fanfara si è unita la voce del Maestro Luciano Andreoli, in grado di arricchire alcuni dei sedici brani presentati con le emozioni suscitate dall’Opera Lirica, con la sua capacità di trasmettere il dramma di accadimenti estremi: composta da trenta elementi, la formazione musicale diretta dal Maresciallo Capo Andrea Bagnolo affianca un'intensa attività concertistica con un ampio repertorio, dalle marce militari ai brani classici a quelli moderni e contemporanei, ai tradizionali compiti svolti durante parate e cerimonie.

Il Maestro Luciano Andreoli

Molti gli impegni che può vantare in ambito nazionale e all’estero, dalle tournée in Germania, Spagna, Francia, Bulgaria e Liechtenstein, alla partecipazione a EXPO 2010 a Shanghai, ad una serie di concerti in Canada. Una storia, insomma, gloriosa e ricca di momenti memorabili, di cui anche a Mandello del Lario si è avuto un piccolo, ma significativo assaggio, in una serata pregna di emozioni e momenti di riflessione “guidati” dal linguaggio universale della musica.
B.P.
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