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Scritto Lunedì 25 febbraio 2019 alle 09:38

Lecco perduta/154: il ''derby'' delle funivie tra Erna e Forcellino

Lungolario Piave, sul pianoro a destra
era progettata la partenza della funivia
La radicale opera di deforestazione realizzata intorno al Brick e sul bordo alto del lungolago Piave porta a ricordare memorie della località all’estrema periferia settentrionale della città di Lecco, quando non c’era ancora la strada costiera e la “circonvallazione” passava dal sovrastante valico di Santo Stefano. La strada a lago è del 1932/1933, quando si realizzò anche il distributore di benzina progettato da Mario Cereghini e tuttora esistente al Brick. La deforestazione lungo i bordi dell’antico “ristoro” ha portato alla luce anche un paracarro stradale difficilmente leggibile: potrebbe essere il punto di partenza della Statale realizzata negli anni ’30, con lo sfondamento della parete rocciosa che chiudeva ogni passaggio in località Caviate. Sicuramente è dal Brick che parte il raddoppio da Lecco ad Abbadia Torraccia, per il primo tratto di due chilometri, della ampliata e nuova Statale 36. La notizia dell’appalto dei lavori venne pubblicata in prima pagina dal Giornale di Lecco lunedì 27 maggio 1963. E’ poi importante ricordare che sul pianoro vicino al Brick, sul bordo rialzato che costeggia il lungolago Piave, doveva esserci la stazione di partenza della funivia  Brick-Forcellino dei Resinelli. All’inizio degli anni ’60 del Novecento, i lecchesi di una certa età potranno ricordare che vi fu un “derby” fra la funivia Versasio-Erna e Brick-Forcellino. Quest’ultimo progetto fu più volte all’esame del Consiglio Comunale, dove vennero sollevate perplessità circa la località prescelta per la stazione di partenza nel prato del Brick. Tale scelta non era ritenuta la più indicata, considerando che le previsioni calcolavano il trasporto di 1200 viaggiatori al giorno. Ciò avrebbe provocato, venne dichiarato, un ingorgo viario di notevoli proporzioni lungo un tratto stradale interessato da traffico non solo territoriale. Decollò il progetto per la funivia di Erna, entrata in funzione nel 1965; si bloccò quello dei Piani Resinelli. C’è da ricordare che nella primavera 1963, il Consiglio Comunale, con un voto difforme oltre gli schieramenti politici di appartenenza, aveva espresso parere sfavorevole alla scelta della località Brick. Con un ampio intervento sul Giornale di Lecco il capo gruppo DC avv. Aquilino Colombo, scomparso lo scorso anno, aveva voluto precisare che il voto negativo non voleva essere contrario anche ad un progetto sicuramente di ampia valenza turistica come una funivia da Lecco ai Resinelli. A questo punto vennero avviati nuovi studi e si parlò di un tracciato completamente diverso dalla località Varigione, in quartiere San Giovanni, allo Zucco Sud dei Piani. Venne subito fatto osservare che il nuovo progetto presentava il preoccupante inconveniente di passare sopra le abitazioni del quartiere Laorca.
A.B.
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