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Scritto Venerdì 08 marzo 2019 alle 19:04

Nel mito di Leonardo e i 240 km da Milano a San Bernardino, Lecco protagonista su Geo

L’inviato di Rai 3 con alle spalle il Ponte Azzone Visconti

C'è molto di Lecco e della Brianza nelle intuizioni e nelle opere di Leonardo Da Vinci, e bastava guardare il servizio che la trasmissione Geo&Geo di Rai 3 gli ha dedicato, mandata in onda nel tardo pomeriggio di quest'oggi, venerdì 8 marzo, per accorgersene, sebbene la relazione tra le nostre terre e il genio toscano non sia più per molti un mistero. Gli ospiti intervenuti nella puntata sono stati quasi tutti lecchesi, o tutt'al più milanesi. Ma soprattutto i luoghi raccontati, le vicende descritte e gli studi ripercorsi hanno tutti a che vedere con l'Adda e la natura attorno ad esso.

Il Ponte Azzone Visconti probabilmente immortalato da Leonardo nel suo quadro più celebre

La Grigna

Le interviste in studio si sono alternate con un breve documentario che era stato girato nelle scorse settimane in città, e in parte anche ai Piani dei Resinelli. L'inviato dapprima ripercorre le passione che Leonardo nutriva per le montagne, ''dalle quali poteva vedere la conformazione del territorio, ma soprattutto le forme dei corsi d'acqua'', spiegando che salendo la Grigna e la Grignetta scoprì minerali che non conosceva, materie vegetali che in pianura non esistevano e soprattutto si accorse della presenza di fossili marini. Scoprì per primo, ed è per questo che si potrebbe peraltro definire il primo geologo della storia, che un tempo quelle alture erano sommerse d'acqua.

Il percorso di Leonardo lungo l’Adda

Renato Ornaghi, lecchese autore della guida ''Il sentiero di Leonardo'', con Donatella Lavelli della Pro Loco di Gorgonzola

Ma ci fu un'altra presenza del territorio lecchese che spinse Leonardo a formulare uno dei suoi maggiori codici, cioè quello del volo. Furono gli esemplari di Nibbio Reale a convincere il genio toscano che dietro ai volteggi dei volatili non vi era alcun mistero magico, come si credeva allora, ma bensì una meccanica che qualche secolo più tardi gli uomini, anche grazie ai suoi studi, riuscirono finalmente ad emulare.

 

Durante la puntata ne ha parlato anche Raffaella Mancuso, pellegrina e fotografa, che tra le altre cose ha parlato anche del traghetto leonardesco di Imbersago come esempio degli studi che Leonardo fece sui corsi d'acqua e la loro navigazione.

Il Nibbio Reale, abitante dei cieli lecchesi, rapace che ispirò Leonardo nei suoi studi del volo

Un tema che hanno approfondito in studio il lecchese Renato Ornaghi, autore della guida ''Il sentiero di Leonardo'', e Donatella Lavelli della Pro Loco di Gorgonzola, descrivendo le incredibili scoperte ingegneristiche che Da Vinci fece osservando l'Adda quando si ritrovò al servizio di Ludovico Il Moro, il quale gli commissionò appunto i progetti per navigare tutto il corso del fiume, nonostante le rapide di cui è contraddistinto in modo particolare il tratto fra Paderno e Trezzo.

 

Giovanna Passeri, titolare dell’omonimo agriturismo di Monticello, ospite della trasmissione

Le darsene milanesi, il naviglio e tute le chiuse che oggi scandiscono il passaggio dell'acqua le si devono proprio a Leonardo. Tra gli ospiti anche Giovanna Passeri, titolare dell'omonimo agriturismo di Monticello Brianza, che tra un intervento e l'altro ha descritto le ricette di un delizioso risotto alle fragole e gorgonzola e una torta di polenta, mandorle e ricotta, tutte pietanze tipicamente brianzole.
A.S.
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