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Scritto Lunedì 01 aprile 2019 alle 10:52

Lecco perduta/159: il bosco di via Amendola è il parco Green

Non è un caso di Lecco perduta, ma cambiata: il bosco di via Amendola, che era nel vasto giardino di villa Amigoni, è ora parco dedicato alla memoria di Nicholas Green, il ragazzo statunitense di 7 anni colpito mortalmente, nel 1994, durante un viaggio in Italia, sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel corso di un tentativo di rapina, che mirava ad altra persona.
    Nell’estate 1996 il Comune di Lecco aveva affidato ufficialmente il giardino pubblico di via Pizzi all’Associazione Les Cultures, che aveva sede nella confinante casa Scola, con ingresso da via Ghislanzoni. L’area verde era il parco della villa Amigoni, costruita nel 1910 lungo via Ghislanzoni. La costruzione Liberty venne progettata dal primo proprietario, l’ing. Giulio Amigoni. Era la famiglia del senatore Piero Amigoni, eletto tre volte al Senato della Repubblica, nel 1953, 1958 e 1963.
    L’attuale parco pubblico è stato ridotto rispetto all’estensione originaria: con il passaggio al Comune venne demolito il vecchio ed alto muro di cinta, arretrando alcuni metri per consentire marciapiedi e parcheggi. E’ stata, allora, alzata una leggera cancellata verde. Il parco presentava un campo da tennis ed aveva il “bosco” sul lato di via Amendola dove più folta è la vegetazione.

Autunno 1996: il presidente del Consiglio Romano Prodi con Les Cultures nel parco Nicholas Green

    Quando la villa Amigoni venne chiusa ed il giardino separato dalla proprietà immobiliare (dopo il 1982), si discusse se salvare il polmone arboreo o adibire l’area a parcheggio. Prevalse la “linea verde”, sostenuta “a spada tratta” dai residenti nella zona, in particolare dei vecchi cortili popolari “delle botti e dei sassi” e della “curt d’Africa”. Il parco comunale venne subito molto frequentato, in particolare da nonni, persone anziane e da mamme con bambini.
    Nell’autunno 1996 visse due momenti particolari: il primo fu la visita dell’allora presidente del Consiglio Romano Prodi, ospite de Les Cultures, con Corrado Valsecchi, nella vicina sede di via Ghislanzoni. Vi fu poi l’inaugurazione ufficiale del Comune, con il sindaco Giuseppe Pogliani. L’inaugurazione ebbe anche un filmato nel telegiornale Lombardia di Rai 3, curato dalla giornalista Paola Anelli, tuttora presente nella redazione di corso Sempione, a Milano.
Il bosco di un tempo conserva ancora oggi un faggio maestoso, con la chioma ricadente a cupola, dove non filtrano i raggi solari. E’ una pianta sicuramente singolare, che si può ammirare ancora oggi, entrando dal cancelletto sul lato di via Amendola, vicino alla fontanella che, per alcuni, ha ancora l’acqua freschissima di quella che si trovava sull’angolo tra via Amendola e via Ghislanzoni, detta “della Piccola” perchè collocata di fronte allo scalo merci della Piccola Velocità ferroviaria.
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A.B.
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