Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 70.060.477
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 19 aprile 2019 alle 09:22

Salute Mentale: l'ASST di Lecco coordina un progetto interregionale

La salute mentale, la qualità del percorso di cura dei pazienti con disturbi gravi e i nuovi modelli di finanziamento dei servizi che interessano quest’area sono stati al centro del convegno interregionale che ha riunito ieri presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia gli specialisti del settore, alcuni amministratori pubblici europei e i rappresentanti del mondo della politica.  L’iniziativa, che dà seguito a un progetto partito nel 2017 finanziato dal Ministero della Salute attraverso i programmi del Centro Controllo Malattie (CCM) ed affidato a Regione Lombardia, è stata coordinata dall’ASST di Lecco individuata come ente attuatore.

Al tavolo il dr. Lora e il dg Favini

Più nei dettagli, il progetto ha visto l’adesione di Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, Regione Lazio e Regione Sicilia  e la collaborazione del Dipartimento di Statistica e Metodi Quantitativi dell’Università Bicocca, dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e del Cergas dell’Università Bocconi con l’obiettivo di fornire alle Regioni stesse gli strumenti più efficaci per migliorare la qualità dell’assistenza a favore delle persone con disturbo mentale grave (schizofrenia, disturbo bipolare e depressivo, disturbo di personalità) e di identificare un nuovo sistema di finanziamento dei servizi di salute mentale nel contesto regionale italiano, che superi il pagamento a prestazione virando verso un sistema di finanziamento complessivo per l’intero percorso di cura.
“Oggi abbiamo sistemi di finanziamento basati sulla singola prestazione e divisi in silos (la valorizzazione dell'attività territoriale dei CPS , dei ricoveri ospedalieri, della residenzialità psichiatrica, ecc.) – ha spiegato il Direttore Generale di Asst Lecco, Paolo Favini - Questo sistema sta stretto alla salute mentale, il  cui strumento di lavoro è il percorso di cura del paziente e non la singola prestazione. La psichiatria ha sempre cercato di assicurare ai pazienti una continuità della cura tra ospedale, territorio e residenze, che viene invece frammentata a livello di valorizzazione e di sistema di finanziamento. L'alleanza tra ricercatori, specialisti della salute mentale ed economisti sanitari è quindi l'unica maniera per arrivare ad una sistema di finanziamento "tagliato" sui percorsi di cura della salute mentale e dotato dell'elasticità necessaria per seguire i bisogni dei pazienti”.
Secondo l'ultimo  rapporto del Ministero della Salute (2016) i pazienti in carico ai servizi di salute mentale sono stati 807mila con un tasso pari a 160,9 casi per 10mila. Nel 54% dei casi si è trattato di pazienti donne, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione con un’ampia percentuale sopra i 45 anni e una percentuale ridotta di pazienti giovani sotto i 25 anni. A livello territoriale, sono stati erogati circa 12 milioni di interventi, mentre vi sono state circa 109.000 ammissioni nelle struttura psichiatriche ospedaliere e circa 31.000 pazienti sono ricoverati nelle strutture residenziali.
“A fronte di dati sempre in crescita appare chiaro che la salute mentale debba necessariamente risalire la scala delle priorità della sanità - spiega Antonio Lora, coordinatore scientifico del progetto e direttore  del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST Lecco – Purtroppo, nonostante l'attenzione di molte Regioni, con Regione Lombardia in prima fila, questa area della sanità non riceve ancora un finanziamento adeguato, in particolare per quanto riguarda i servizi  territoriali (Centri Psicosociali e Centri di Salute Mentale)”.
Il progetto in questione ha quindi indagato l'appropriatezza, la continuità, l’intensità e la sicurezza delle cure erogate nelle regioni coinvolte. Sono stati valutati i percorsi di circa 130mila pazienti con disturbo mentale grave che sono entrati in contatto tra il 2015 e il 2016 con i Dipartimento di Salute Mentale delle quattro regioni: i risultati hanno mostrato che i servizi offerti garantiscono la  continuità della cura  alla maggioranza dei pazienti con disturbo mentale grave, mentre tra le criticità è emersa, ad esempio, la ridotta offerta di interventi psicosociali. Si è discusso anche di giovani, concordando sull’importanza di dare maggior rilievo a questo target di pazienti dal momento che un terzo dei problemi di salute dei giovani tra i 15 e i 24 anni è legato a disturbi mentali e all’uso di sostanze stupefacenti.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco