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Scritto Lunedì 13 maggio 2019 alle 16:47

Lecco, il Comune... non è Babbo Natale e riscuote la fidejussione sul mercatino '18

Il Villaggio di Natale 2018
Si torna a parlare del Villaggio di Natale, 2018. Il dr. Luca Gilardoni, dirigente dell'Area 7 del Comune di Lecco - Gestione del territorio, edilizia, beni e servizi ambientali, mobilità e trasporti - ha infatti firmato quest'oggi la determina attraverso la quale è stata resa nota l'intenzione dell'amministrazione di escutere la polizza fidejussoria versata dall'operatore torinese aggiudicatario del bando relativo all'organizzazione del mercatino allestito nei giorni precedenti il 25 dicembre dello scorso anno in piazza Cermenati. Un’edizione, quella del 2018 dell’iniziativa commerciale promossa da Palazzo Bovara per offrire un’attrazione in più in città, balzata agli onori della cronaca per una serie di problematiche che hanno addirittura messo in fuga prima del tempo alcuni standisti, scatenando il malcontento di altri e della stessa Confcommercio, scesa in campo per difendere gli interessi degli associati. Una brutta figura insomma, quella rimediata indirettamente del Comune di Lecco che ha così imputato il danno d’immagine subito (oltre a una serie spese di ripristino e di danni materiali, come scritto nell’atto a firma del dr. Gilardoni) alla società che si era aggiudicata la gestione del Villaggio, optando per incassare per intero la polizza versata, pari a 5.000 euro, dando così un chiaro segnale, anche nel rispetto di quegli esercenti “scottati” da un’esperienza “non con i fiocchi”. A tale decisione l’Ente è arrivato dopo una prima contestazione di inadempimento inviata all’operatore già il 4 dicembre a cui ha fatto seguito – come indicato in determina – una seconda nota datata febbraio con formale richiesta di controdeduzioni. L’associazione con sede a Torino non ha però prodotto né memorie difensive né altro spingendo dunque il Comune ad agire di conseguenza, incassando la somma versata a titolo di assicurazione su di una manifestazione risultata di qualità non appagante. 
A.M.
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