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Scritto Martedì 14 maggio 2019 alle 08:36

Calolzio: dopo le proteste dei condomini e le verifiche di Arpa 'silenziato' un locale

Il locale di Calolzio
(foto da FB)
L'esasperazione gli aveva portati a rivolgersi prima informalmente in Comune, poi, ricevute tutte le informazioni sull'iter da seguire, grazie anche all'interessamento dell'amministratore, a protocollare un vero e proprio "esposto", mettendo così in moto la macchina burocratica con l'attivazione, da parte dell'Ente pubblico, nell'interesse dei cittadini, dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale. I condomini di Corso Dante 27 a Calolzio hanno così ottenuto, nei giorni scorsi, ciò che desideravano: tornare a poter dormire sonni tranquilli, dopo una serie di nottate trascorse in balia della musica e dei rumori provenienti dall'attività commerciale posta al pian terreno della palazzina.
"Erano venuti più volte da me e anche l'amministratore aveva voluto incontrarmi. Purtroppo la sera non disponiamo di agenti di Polizia Locale in servizio ma i residenti già più volte avevano fatto intervenire i Carabinieri in orario notturno" spiega l'assessore Cristina Valsecchi. "Una volta ricevuta la "denuncia" è stata attivata l'ARPA che ha poi effettuato i controlli, attestando il superamento dei limiti consentiti. Gli uffici hanno provveduto di conseguenza".
Ed effettivamente, come si legge nella determina dirigenziale pubblicata all'albo pretorio a firma dell'architetto Ottaviano Federici, protocollata a marzo la richiesta dei condomini, i tecnici dell'Agenzia subito notiziati della situazione sono "usciti" nella serata del 6 maggio accertando, all'interno di un appartamento posto al secondo piano dello stabile il superamento del limite differenziale di immissione sonore.
Il responsabile del Settore Territorio ha dunque imposto alla proprietà del bar a insegna D'ALMARANTE AMBAR CARIBE la sospensione di tutte le attività potenzialmente arrecanti disturbo nonché prima dell'eventuale ripresa delle stesse o comunque entro 60 giorni dal ricevimento dell'atto la presentazione di un piano di "bonifica" contenente l'elencazione, certificata da un tecnico, di tutti gli adeguamenti necessari per ricondurre le emissioni entro i limiti. Seguirà, con ogni probabilità, come confermato anche dall'assessore Luca Caremi, una sanzione.
"Spiace quando bisogna prendere provvedimenti nei confronti di un commerciante in un periodo come questo dove è difficile lavorare ma così era davvero troppo" aggiunge la collega di Giunta Cristina Valsecchi. "Come amministrazione se avremo altre segnalazioni analoghe, procederemo allo stesso modo" aggiunge poi, a tutela dei diritti dei cittadini. 
A.M.
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