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Scritto Domenica 19 maggio 2019 alle 20:59

Il 22 il derby lariano Como-Lecco: ricordi calcistici del passato

Il derby del Lario, Como–Lecco, si gioca mercoledì 22 maggio, alle 16, allo Stadio “Sinigaglia” di Como. Il Lecco, dopo la vittoria casalinga per 2 a 1 contro l’Arzignano, è in testa alla classifica nel girone a tre della pool scudetto. Ai blucelesti basterà un pareggio nel derby per accedere alla fase finale del torneo per lo scudetto della Serie D. “Lenzuoli” giganti sono stati collocati in diversi punti della città, dallo Stadio “Rigamonti” al largo Caleotto, al Ponte Nuovo sull’Adda; tifosi e sportivi tutti sono invitati a raggiungere Como. Un appuntamento importante è quello delle 12.30 presso la stazione ferroviaria di Lecco.


“Lenzuolo” di invito agli sportivi

“Il derby lariano – dichiarava in una serata al primo Lecco Club 1965 presso il Bar Arlecchino, in quartiere Belledo, il compianto Paolo Tenconi, fondatore e presidente del club stesso – mi rammenta la mia prima trasferta al seguito dei blucelesti negli anni ‘40, in pieno tempo di guerra. Avevo poco più di dieci anni ed andai al “Sinigaglia”, non ricordo se in treno o in tram. Lo stadio di Como mi apparve immenso e maestoso rispetto al nostro campo sportivo “Cantarelli”, dove intorno al rettangolo di gioco c’erano una tribunetta in legno e quattro gradini di sasso per i popolari delle gradinate, alle spalle delle rispettive porte”.


Il presidente del primo Lecco Club, Paolo Tenconi, premia l’allenatore Angelo Piccioli

Tenconi poteva anche ricordare il treno speciale, con diverse centinaia di tifosi, che raggiunse Como per la partita di Coppa dell’Amicizia fra il Lecco e la squadra francese del Rouen. Era il 12 giugno 1960 e i blucelesti avevano trionfalmente festeggiato la promozione nella massima serie nazionale. Il “Rigamonti” era inagibile perché erano iniziati i lavori di ampliamento e sistemazione dello stadio, indispensabili per partecipare al primo torneo in A. La partita con il Rouen venne, quindi, giocata a Como. La mattinata di quella domenica di giugno vide una cerimonia presso il municipio di Lecco, dove vennero ricevute dal sindaco Angelo Bonaiti le due formazioni, con i dirigenti. E’ stata l’occasione per consegnare, da parte del primo cittadino, al presidentissimo Mario Ceppi una medaglia civica di riconoscenza per aver condotto i blucelesti al massimo torneo del campionato nazionale. Era presente il corpo musicale “Alessandro Manzoni”, che eseguì gli inni nazionali d’Italia e di Francia.


Articolo del 12 giugno 1960

La partita disputata a Como vide il successo del Rouen per 3 a 1, con un Lecco sceso in campo ormai in fase di smobilitazione al termine dell’appena concluso campionato di promozione di A: schierò Bruschini, Bonacina, Gianelli; Gotti, Bicchierai Duzioni; Savioni, Arienti, Bonacchi (Fontanot), Gilardoni, Nyers. La marcatura del Lecco venne siglata da Gotti, su calcio di rigore; arbitrò il francese Mourat. Nel Lecco debuttò contro il Rouen il difensore Sergio Bonacina, classe 1939, che aveva disputato tutto il campionato riserve, dopo essere stato nelle giovanili blucelesti. Sarà poi a Roma nella formazione del Nuova Cisterna e, quindi, nel Sondrio. Risiede tuttora nella nostra città. I lecchesi presenti a Como, non pochi dei quali erano giunti con il treno speciale, festeggiarono ugualmente al termine dell’incontro un Lecco che debuttava, in un certo senso, sul palcoscenico del calcio internazionale.


 Il lecchese Sergio Bonacina, che debuttò in prima squadra a Como contro il Rouen

Alcuni sportivi che viaggiavano sul convoglio speciale potevano ricordare che Lecco e Como si erano incontrati al Cantarelli durante il campionato lombardo di guerra 1943/1945. Alcuni potevano rammentare che una volta il Como arrivò dopo un viaggio avventuroso: il treno era stato fermato per allarme aereo nella galleria detta del San Michele, sotto le pendici del Barro, in quel di Malgrate. I comaschi avevano raggiunto il Cantarelli all’ultimo momento, a piedi, con le valigie, e la fatica della camminata si fece sentire sul campo.


Tifosi di via Bovara in partenza per Como, guidati da Paolo Tenconi (secondo, da destra, inginocchiato)

C’è da ricordare, nelle note storiche, che Lecco e Como non hanno mai disputato contemporaneamente in serie A. I derby si sono giocati con squadre militanti in B e C.
A.B.
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