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Scritto Domenica 23 giugno 2019 alle 13:38

Olginate, Gruppo Alpini in festa per l'85° anniversario: inaugurato il cippo restaurato, poi sfilata con i bambini

Ha tagliato l’importante traguardo dell’85° anniversario di fondazione il Gruppo Alpini di Olginate, che nella mattinata di oggi, domenica 23 giugno, ha voluto celebrare insieme all’intera comunità il lungo cammino percorso dal lontano 1934 fino ad oggi nel segno della solidarietà, dell’impegno e della vicinanza agli altri, tipici dello spirito delle Penne Nere.



Un “compleanno”, quello odierno, che resterà ben impresso nella memoria del Gruppo anche per un momento particolarmente significativo, quello dell’inaugurazione ufficiale del cippo di fronte al cimitero che negli ultimi mesi gli Alpini si sono occupati personalmente di restaurare, riconsegnandolo simbolicamente alla comunità nel suo aspetto migliore.



Un lavoro portato avanti con passione e precisione, e pertanto emblematico – come ha sottolineato il sindaco di Olginate Marco Passoni – dello spirito “che da sempre sostiene e guida l’attività degli Alpini, ora non più militari ma solerti volontari pronti a mettersi a disposizione degli altri in qualsiasi occasione, con il costante obiettivo di contribuire al miglioramento della comunità”.

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“Quando si parla di Penne Nere, del resto, si parla di schiettezza, umiltà e lealtà, di attaccamento alla famiglia, al lavoro, alla patria e a tutti quei valori di cui sono fedeli custodi, che si impegnano a difendere senza cedere a compromessi. Nel corso del tempo l’operato degli Alpini si è necessariamente modificato, assecondando i cambiamenti della nostra Italia: i loro ideali, però, non sono mai venuti meno, sono sempre rimasti ben saldi, come dimostra l’importante anniversario che siamo qui oggi a celebrare davanti a questo cippo, segno tangibile del loro impegno per il nostro paese” ha dichiarato il primo cittadino.




85 anni di impegno, passione e generosità, dunque, quelli degli Alpini di Olginate, “vissuti sempre in amicizia e semplicità lungo il cammino tracciato dai cinque “temerari” fondatori, riunitisi in quel lontano 1934 nella Trattoria San Carlo”, come ha ricordato l’attuale capogruppo Danilo Riva. “Furono il sottotenente Giuseppe Gilardi e l’alpino Angelo Galbiati (detto Pea), insieme agli artiglieri Giuseppe Scaccabarozzi (Pepino de la Gueia), Giulio Meati (Picaprea) e Clemente Perego (Casina) a siglare la nascita del nostro gruppo, che nel corso degli anni, nonostante le naturali difficoltà, è sempre riuscito a mantenere vivo l’entusiasmo e l’amore per quella Penna Nera che sui nostri cappelli si trasforma in uno strumento visibile di pace e di solidarietà” ha proseguito Riva, ringraziando per l’occasione anche i componenti del Coro ANA dell’Adda, nato nel 1978, e tutti coloro che negli anni si sono susseguiti alla guida del gruppo dopo il fondatore Giuseppe Gilardi: Angelo Sala, Giacomo Sala, Carlo Gilardi, Angelo Scaccabarozzi, Felice Bassani, Silvano Comi, Vittorio (Carletto) Bianchi e Antonio Tavola.



Un pensiero particolare, poi, è stato rivolto ai tanti amici “andati avanti” e ai Caduti di tutte le guerre, omaggiati con una corona di alloro deposta ai piedi del monumento all’interno del cimitero, così come a Luigi Bianchi e Alessandro Sabadini, che ai tempi della presidenza di Silvano Comi hanno fortemente voluto la costruzione del cippo commemorativo di fronte all’ingresso del camposanto, finalmente riportato al suo iniziale splendore.




Dopo l’alzabandiera sulle note dell’Inno di Mameli, quest’ultimo è stato inaugurato con la benedizione del parroco don Matteo Gignoli, dopodiché ha preso il via una lunga sfilata con decine di vessilli alpini provenienti da tutto il territorio, che ha visto in testa alcuni piccoli olginatesi, con un tricolore “su misura” fra le mani.

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“Se è giusto e doveroso ricordare il passato, è altrettanto necessario pensare al futuro, a chi verrà dopo di noi, ai giovani ai quali dobbiamo consegnare una comunità e un’Italia unita, libera e solidale” ha aggiunto Danilo Riva, sottolineando altresì il positivo segnale di crescita del gruppo olginatese che nell’ultimo anno, in controtendenza, è aumentato di ben sedici unità, con undici Penne Nere e cinque nuovi aggregati tra cui diversi giovani, “speranza per un futuro che siamo noi a dover costruire, con le nostre parole e le nostre azioni”.



Il capogruppo Danilo Riva, il vice presidente della sezione ANA di Lecco Mauro Farina, il sindaco di Olginate Marco Passoni

Un pensiero, quest’ultimo, condiviso anche dal vice presidente sezionale di Lecco Mauro Farina: “Dobbiamo stare vicini ai nostri ragazzi, perché siamo noi, nel nostro presente, a dover inculcare in loro i valori in cui crediamo, che poco alla volta si stanno perdendo. Dobbiamo aiutarli a crescere, dimostrando loro l’importanza dell’altruismo, della solidarietà e della collaborazione, senza cui non può esserci futuro per le nostre comunità”.
Conclusa la sfilata lungo le vie del paese, accompagnata dalle note del Corpo Musicale “Donizetti” di Calolzio sotto gli occhi attenti della Polizia Locale, le celebrazioni sono proseguite con la Santa Messa in Chiesa Parrocchiale e un pranzo in compagnia in Oratorio.
B.P.
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