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Scritto Lunedì 24 giugno 2019 alle 20:40

Galbiate: ''Migro'', opera vincitrice di ''Arte_Natura'', trova casa al San Michele

Dopo una lunga attesa, il progetto vincitore della primissima edizione del concorso “Arte_Natura Monte Barro” a cura del Distretto Culturale (costituito dai comuni di Civate, Galbiate, Garlate, Lecco, Malgrate, Monte Marenzo, Olginate e Valgreghentino, oltre che dall'Ente Parco, dalla Comunità Montana Lario Orientale-Valle San Martino e dall'associazione Genti in Viaggio) ha finalmente trovato una casa tra il verde di San Michele.
L’obiettivo del contest, come specificato dal referente Giorgio Meregalli, era quello di collezionare “progetti attinenti alle peculiarità del Parco, capaci di inserirsi nel suo contesto ambientale e nel discorso di rapporto uomo-natura”: un chiaro esempio della perfetta armonia tra questi elementi è stata rappresentata proprio dall’opera vincitrice, “Migro” di Stefano Caimi (Bernareggio), articolata nella triade vincente composta dal canto degli uccelli, dai profumi delle essenze e dalle geometrie disegnate dall'uomo.



Da sinistra: Stefano Caimi, il Presidente Federico Bonifacio e Giorgio Meregalli

Nata dalla visualizzazione e dall’analisi di dati raccolti dal roccolo di Costa Perla relativi ai flussi migratori nel Parco, l'opera di Caimi sfrutta la propria geometria circolare per simboleggiare la natura ciclica degli eventi ed il costante ritorno delle migrazioni, snodandosi anche in altezza in base alle variazioni di quota generate dai flussi migratori: a nord è rappresentato il periodo di quelli invernali, a sud quello estivo, ad ovest le fluttuazioni autunnali e ad est quelle primaverili.



Tutt’altro che casuale, poi, anche la tipologia di materiale utilizzato: “Migro” è infatti costituita da piccoli ceppi e rami, infilzati nel terreno, ricavati nientemeno che dalle centinaia di tronchi abbattuti dal devastante nubifragio dello scorso ottobre, mentre al centro spiccano due piante di Sambuco e Biancospino, le cui bacche tipiche del periodo primaverile e autunnale sono particolarmente apprezzate dalla fauna alata del Parco.
A dirsi soddisfatto dell’architettura naturalistica è stato anche il Presidente del Parco Federico Bonifacio, orgoglioso di come l’opera abbia dato significato alla stazione ornitologica Costa Perla, incastrandosi altresì perfettamente con questo “mondo affascinante e ciclico”.



Già in itinere, invece, l’edizione di quest’anno, che terminerà a fine agosto e che vedrà come Presidente di giuria Elisabetta Bianchessi, architetto del paesaggio e docente del Politecnico di Milano, coadiuvata dal critico d’arte Simona Bartolena. Insieme alle due esperte, a comporre l’organo decisionale saranno poi due rappresentanti dei Comuni coinvolti, un membro del Distretto Culturale del Barro, un esponente dell’Ente Parco Monte Barro e uno della Comunità Montana Lario Orientale-Valle San Martino.
F.A.
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