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Scritto Lunedì 24 giugno 2019 alle 21:22

Edilizia scolastica: dal Ministero oltre 2.6 milioni di euro per il Bovara e il Rota

Ad inizio seduta, il consigliere Elena Zambetti ha chiesto di effettuare un sopralluogo tra le aule dell'Istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo, dopo aver ricevuto segnalazioni circa infiltrazioni e altre "magagne" emerse ultimamente. Le scuole, ancora una volta, si sono ritagliate un ruolo da protagoniste nell'ambito dell'assise provinciale andata in scena nel tardo pomeriggio odierno. Annunciato, infatti, dal consigliere delegato alle finanze Giuseppe Scaccabarozzi, lo stanziamento di contributi dal Miur, attraverso i fondi BEI, per 2.669.000 euro destinati quasi in maniera equivalente per l'immobile ex Bovara (1.300.000) e al Rota di Calolziocorte (1.369.000, ulteriormente implementati con uno stanziamento proprio dell'Ente di 130.000 euro).

Sopra la palazzina del Bovara in via XI Febbraio a Lecco, sotto il Rota di Calolzio

Le cifre messe sul piatto da Roma parrebbero servire, principalemente, per ricavare spazi aggiuntivi: nel sottotetto per quanto attiene il plesso lecchese dove saranno collocate nuove aule e nel seminterrato per quanto attiene l'Istituto calolziese con la sistemazione di locali attualmente a rustico, a corredo di altri interventi sull'immobile. E sempre al Rota sono stati altresì destinati 70.000 euro per l'adeguamento del plesso alla normativa anticicendio. Stessa somma, per il completamente degli impianti di sicurezza, verrà investita infine, sul Palachelet, in relazione al quale ha chiesto lumi il consigliere Paolo Lanfranchi. Nel rispondere al rappresentante di "Democrazia è Partecipazione", il Presidente Claudio Usuelli ha spiegato di aver incontrato con l'archiettetto che ha seguito la questione, la preside lo scorso 21 maggio e di averla informata come, secondo un cronoprogramma di massimo, gli ultimi lavori necessari per riaprire lo spazio polifunzionale saranno improntati nel primo trimestre del 2020, per rendere poi nuovamente fruibile una struttura interdetta dall'autunno 2016 a causa di pesanti infiltrazioni d'acqua che hanno intaccato anche l'impiantistica elettrica. Incerti invece i tempi per l'attuazione dei lavori che interesseranno Bovara e Rota. Si potrebbe ipotizzare che, destinate oggi le risorse, il cantiere si aprirà non prima della chiusura del prossimo anno scolastico e dunque nell'estate 2020 per impattare il meno possibile con l'attività didattica.
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