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Scritto Mercoledì 26 giugno 2019 alle 09:53

''La strada stretta tra monti e lago'', nuovo volume sulla 36

Merita qualche anticipazione il volume “La strada stretta tra monti e lago”, nuova lodevole iniziativa dell’Associazione Scanagatta di Varenna, anche se dello stesso è prevista la presentazione sabato 13 luglio, alle ore 17, presso la sala del Caminetto, in villa Cipressi di Varenna. Il libro completa la straordinaria serie di quelli dedicati dalla Scanagatta alla storia dei trasporti e della viabilità sul territorio lariano. E’, quest’ultimo argomento, di stringente attualità, dopo quanto avvenuto recentemente lungo “la stretta strada, tra monti e lago”, come è il titolo della pubblicazione di imminente presentazione.
Una maggiore attualità viene dall’esaltante notizia di queste ultime ore, che Milano, con la vicina Valtellina, sarà teatro delle Olimpiadi invernali 2026. Una novità che rilancia a pieno volume le già avviate richieste di revisione, ripensamenti, ritocchi, nuovi tracciati lungo l’arteria di così storica memoria, che ha visto prima gli austriaci e poi gli italiani.


La copertina del volume della Scanagatta di Varenna

“La stretta strada tra monti e lago”, dovuta a Gianpaolo Brembilla e Marco Denti, è cronaca della laboriosa ed ardita realizzazione della via da Lecco a Colico, tracciata nei primi decenni dell’Ottocento come strada militare austriaca e poi battezzata come statale 36. Il volume è di 252 pagine, con ben 355 illustrazioni, tra cui sono numerose le stampe ed i dipinti d’epoca.


La strada all’altezza della Torraccia di Abbadia Lariana

La presentazione del nuovo volume è occasione per ricordare anche l’attività più che ventennale dell’Associazione Scanagatta di Varenna che, fondata nel 1994, può annoverare un cammino di impegno per la cultura, la memoria e le tradizioni del territorio. Il sodalizio è intitolato al maestro Luigi Scanagatta, insegnante di Varenna che fu alla ribalta con lo straordinario gioco televisivo “Lascia o Raddoppia” di Mike Bongiorno, che nel lontano 1956 fece conoscere agli italiani il “piccolo schermo” della neonata televisione. Scanagatta si presentò a “Lascia o Raddoppia” come esperto di ornitologia, dichiarando che avrebbe devoluti l’eventuale vincita a sostegno dei restauri dell’antica prepositurale di San Giorgio nella sua Varenna. Il maestro cadde nella serata delle ultime domande: vinse un premio di consolazione che, puntualmente, venne destinato a San Giorgio. Anche “Lascia o Raddoppia” ha avuto in questi giorni un’improvvisa resurrezione: l’orale degli esami di maturità, con le buste, ha ricordato quando la valletta Sabina Ciuffini portava a Mike Bongiorno le domande del grande gioco della RAI TV. Buste oggi tornate di moda.


I lavori, in un tratto con gallerie, della 36

Intanto la “strada stretta”, a quanto sembra, è tornata ad essere tale e, proprio, “non finisce mai”, come quando veniva chiamata “il tracciato verso il cielo”, che era il Passo dello Stelvio.
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