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Scritto Lunedì 08 luglio 2019 alle 16:18

Al 'Poli' di Lecco un convegno nazionale con 160 partecipanti

Convegno Nazionale dei Ricercatori di Ingegneria Geotecnica: “Protezione e Sviluppo del Territorio”
Al campus oltre 160 fra docenti e ricercatori

Si è chiusa la VII edizione del Convegno Nazionale dei Ricercatori di Ingegneria Geotecnica, in programma presso il Campus del Polo di Lecco dal 3 al 5 luglio. L’evento, promosso dal GNIG (Gruppo Nazionale di Ingegneria Geotecnica, http://www.gnig.it/) è stato dedicato quest’anno alla “Ricerca Geotecnica per la Protezione e lo Sviluppo del Territorio” e ha registrato numeri importanti, con oltre 160 partecipanti provenienti da circa 30 università italiane.

Docenti, ricercatori e esperti del settore si sono riuniti per fare il punto sullo stato dell’arte della Ricerca in campo Geotecnico, e per valorizzarne e promuoverne i risultati. Il coordinamento dell’edizione lecchese dell’iniziativa - che ha cadenza triennale - è stato curato da Andrea Galli e Francesco Calvetti, docenti presso il Polo territoriale di Lecco del Politecnico. “La comunità dei docenti di Geotecnica del nostro Paese – commenta Galli – è da anni molto unita e attiva sul territorio, e il successo di questa edizione lecchese (al pari di altre edizioni del convegno, svoltesi in sedi universitarie anche più “blasonate”, quali Bari e Bologna) mostra ancora di più quanto sia importante il contributo tecnico-scientifico che la nostra disciplina, spesso poco conosciuta, può dare al territorio. Ringrazio il Comune e la Provincia di Lecco che, fin da subito, hanno concesso il patrocinio a questa nostra iniziativa, dando prova della loro vicinanza al nostro lavoro.”

La Geotecnica, ramo dell’ingegneria civile, studia il comportamento meccanico di terre e rocce, materiali sui quali viene “posata” ogni nostra struttura e infrastruttura, e che interagiscono fortemente con l’ambiente circostante. In un’ottica di reale prevenzione e mitigazione del rischio è quindi fondamentale conoscere e sapere prevedere il comportamento di tali materiali per la sicurezza delle costruzioni e per la protezione del territorio.

Le due sessioni del convegno, “Protezione” e “Sviluppo”, si sono concentrate rispettivamente sulla tutela del patrimonio esistente nei confronti di rischi di carattere sismico, idrogeologico e da inquinamento, e sullo sviluppo (anche economico!) del territorio attraverso l’impiego di soluzioni ingegneristiche innovative e metodi di calcolo all’avanguardia, sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale.

I lavori del convengo sono raccolti in 82 articoli scientifici originali, redatti da oltre 250 autori (quasi il 10% dei quali provenienti da università estere) e pubblicati in una prestigiosa collana scientifica a diffusione internazionale, che potrà costituire un’utile base scientifica per gli sviluppi degli anni a venire.

“Il Convegno è stato accompagnato – prosegue Galli – da una Summer School intensiva rivolta agli studenti di Dottorato italiani (ma aperta gratuitamente anche a tutti gli studenti del Politecnico), a sottolineare anche l’importanza dell’aspetto formativo, indispensabile per chi si trova ad operare in questi settori, e che il Polo di Lecco declina già da anni attraverso l’attivazione di specifici corsi di laurea triennale e magistrale dedicati all’ingegneria civile per la mitigazione dei rischi”.

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