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Scritto Martedì 09 luglio 2019 alle 08:50

Valmadrera: Silea 'infiamma' il consiglio. La Lega critica l'uso dei contributi di compensazione ambientale. Bocciata la revoca della convenzione per il Teleriscaldamento

Silea S.p.A. torna protagonista in Consiglio comunale a Valmadrera all'interno di un Ordine del giorno vasto e lungamente dibattuto, specie ai punti numero tre e quattro, relativi rispettivamente alla destinazione delle risorse derivanti dalla Convenzione tra l'azienda-Ente pubblico e alla proposta di recesso dalla Convenzione sul progetto di Teleriscaldamento.

Flavio Nogara e Alessandro Leidi

È stata un'interrogazione del gruppo di opposizione "Lega per Salvini Premier" ad accendere la miccia dell'ennesimo dibattito sul forno inceneritore e la gestione dei rifiuti che ha tenuto banco in Aula nella serata di lunedì 8 luglio. I consiglieri Alessandro Leidi e Flavio Nogara hanno voluto chiedere lumi all'Amministrazione in merito alla rendicontazione economica tra il Comune e la società partecipata.
Nel settembre 2013 è stata infatti sottoscritta una convenzione per l'erogazione da parte di Silea di un contributo di compensazione ambientale all'Ente comunale di cui - hanno affermato i due consiglieri di minoranza - "si richiede negli ultimi dieci anni a quanto sia ammontato". "Inoltre - ha proseguito Nogara - si chiede quali siano state le rispettive destinazioni delle risorse introitate con un elenco dettagliato degli impieghi di tali risorse anno per anno con la relativa spesa e come si intende utilizzare le risorse che verranno introitate nel corso del corrente mandato consiliare".
A rispondere il primo cittadino Antonio Rusconi, che - ha annunciato - martedì prossimo incontrerà il Presidente della Regione Attilio Fontana. "La posizione della Lombardia nei confronti del forno inceneritore di Valmadrera appare chiara: nel 2014 fummo tra i pochi a votare contro il potenziamento del termovalorizzatore, a differenza di quanto fece il Pirellone. Martedì 2 luglio, inoltre, la maggioranza del Consiglio regionale ha respinto la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle per la dismissione di due impianti in Lombardia, tra cui non è figurato quello di Silea".
Negli ultimi dieci anni il Comune ha percepito un compenso di 4 euro a tonnellata per i rifiuti entranti d'ambito, 6,50 euro per quelli fuori ambito e 10 euro per quelli ospedalieri, per una media di circa 421.000 euro annui, ovvero il 5% delle spese correnti. "Nel 2018 il contributo ammontava a 534.749 euro: buona parte di esso è stato destinato a parziale finanziamento dei lavori di sistemazione viaria dell'area di Parè. Nel 2019 incasseremo circa 100.000 - 120.000 euro in meno a causa del funzionamento di una sola linea del forno per sei mesi", ha specificato Rusconi, che ha in seguito enumerato gli impieghi delle risorse introitate da Silea. Oltre un milione è andato al Sociale, specie al diritto allo studio, "con un buono pasto in linea con una vera e propria politica famigliare"; 500.000 euro all'anno sono invece stati destinati all'asilo nido, al punto giochi, alla RSA, all'istituzione di borse lavoro e a politiche sociali di vario genere.
"La nostra Tari è tra le più basse della Provincia", ha ricordato il Sindaco. "Una famiglia di quattro persone in un appartamento standard paga circa 149 euro annui. A fine 2019, in ogni caso, la convenzione scadrà: la si potrà pertanto modificare, nel caso rinunciando al contributo".
Nogara si è ugualmente definito "non soddisfatto della risposta": "E' stata presentata una situazione assurda. Introitiamo 120.000 euro annui come compensazioni ambientali, utilizzandoli tuttavia non per fini consoni. Mi aspettavo di vedere un elenco con le uscite in campo ambientale, invece avete fatto male a usare le risorse. A quest'ora la nostra città sarebbe più pulita e vivibile". Immediata la replica del borgomastro: "Alcuni investimenti ambientali sono previsti nella parte del bilancio relativa agli investimenti e non in quella corrente, dove si trova il contributo in questione. Naturalmente sono stati realizzati anche dei parchi".

Guido Villa e Mauro Dell'Oro

Buona parte della seduta consiliare è stata dedicata alla discussione della mozione presentata dal gruppo "Ascolto Valmadrera" sul recesso dalla Convenzione tra i Comuni di Lecco, Malgrate e Valmadrera da una parte e Silea S.p.A. dall'altra per la gestione del servizio di Teleriscaldamento a mezzo della società partecipata. Mozione rigettata con 11 voti contrari e 5 favorevoli.
Tra gli "addetti ai lavori" interpellati per l'occasione, il neoeletto Presidente di Silea Domenico Salvadore e l'Ingegner Reboli. "Al momento siamo sottoposti al piano regionale per la gestione dei rifiuti del 2014, in revisione, che verrà nuovamente deliberato l'anno prossimo", ha spiegato quest'ultimo. "Il termovalorizzatore di Valmadrera rispetta pienamente la vigente normativa sulle emissioni ed è tra i più tecnologici. Il progetto prevede l'allacciamento a una rete di Teleriscaldamento che consentirà la riduzione dell'apporto di fonti fossili e il recupero di energia termine ed elettrica. Così facendo sarà possibile risparmiare 8 milioni di metri cubi di gas metano che non inquineranno l'atmosfera. Attualmente - ha proseguito - sono stati individuati tre soggetti per la gara d'appalto, che dovranno presentare la loro finanza di progetto entro il prossimo mese di novembre. Il Teleriscaldamento è ritenuto vantaggioso, altrimenti non sarebbe mai stato introdotto: la sua "esistenza" è separata rispetto a quella dell'inceneritore. L'impianto di Brescia è fra i più grandi e anziani d'Europa: la rete di teleriscaldamento è presente dal 1974, mentre il forno è aperto dal 2000, e non ha mai dato particolari problemi dal punto di vista della manutenzione".

Il Presidente di Silea Domenico Salvadore e l'Ingegner Reboli

 

È stata poi la volta dell'Avvocato Rusconi, che ha dato chiarimenti in merito alla parte legale e agli aspetti giuridici della vicenda: "Silea è una società pubblica e il Comune ha il pieno controllo dell'attività da essa svolta: il pubblico interesse è dunque così pienamente soddisfatto", ha dichiarato, prima di fare il punto della situazione sulla gara. "È stato fatto il bando e si è aperta la fase di preselezione: sono stati individuati alcuni soggetti, che sono stati invitati a presentare le offerte, tra le quali bisognerà scegliere quella economicamente più vantaggiosa. È necessario ricordare che Silea S.p.A. - ha proseguito - ha speso per questo progetto 832.000 euro, corrispondenti all'eventuale danno erariale da risarcire in caso di recessione". Sull'ipotetico fallimento del concessionario della convenzione l'Avvocato Rusconi ha ricordato che, a causa dalla crisi del 2008 e della scomparsa di numerose imprese edili, il legislatore ha previsto una norma che possa dare continuità all'investimento anche in caso di fallimento del concessionario, che "crea e gestisce l'impianto di Tlr, dovendo tuttavia rilasciare una fideiussione a prima richiesta".
A prendere la parola è stato poi Mauro Dell'Oro di "Ascolto Valmadrera", da anni in prima linea contro inceneritore e Tlr. "Siccome nel 2020 sarà ridiscusso il piano regionale sugli impianti, ritengo sia più conveniente "stare fermi" e posticipare la posa delle tubature e l'allacciamento. L'anno prossimo, infatti, Regione Lombardia potrebbe ordinare la dismissione del forno". Scettico inoltre sui dati forniti dall'Ingegner Reboli. "Gli inceneritori sono potenzialmente pericolosi, considerati fabbriche insalubri di tipo 1. I dati Ispra, poi, dicono che i forni inceneritori producono essi stessi rifiuti da smaltire, mentre la Commissione Europea è a favore di forme di riciclo del prodotto che non prevedano la sua combustione. Resto basito quando sento paragonare il nostro forno a quello di Brescia, che brucia 880.000 tonnellate l'anno: nessuno vorrebbe un "mostro" simile nel proprio Comune".

L'impianto di Silea

A seguire, un breve scontro tra opposizioni: "La Lega sul piano territoriale in questi anni si è sempre battuta contro il forno inceneritore e il Tlr", ha spiegato Flavio Nogara. "Il problema si sarebbe risolto creando un gruppo per sconfiggere l'Amministrazione uscente, ma altre liste per i loro egoismi hanno interrotto la trattativa. La corsa al Teleriscaldamento è antistorica e io non sono per la svendita del territorio". Secca la replica di Guido Villa di "Ascolto", sentitosi chiamato in causa dalle affermazioni dell'ex Segretario provinciale del Carroccio: "Non siamo stati egoisti, la nostra è stata una scelta di coraggio. Siamo stanchi di essere additati come fautori della vittoria di "Progetto". Chi vota a favore della mozione ha davvero a cuore la salute dei Valmadreresi, invitiamo i colleghi a sostenerci".
A tirare le fila del lungo quanto articolato discorso l'assessore esterno Giuseppe Anghileri, nominato dal Sindaco come componente delegato del Comitato ristretto della stessa Silea: "Il bando rispecchia pienamente le linee di principio entro cui la società partecipata è stata chiamata a operare. Il forno chiuderà entro il 2032: oltre tale termine bisognerà utilizzare fonti di energia rinnovabile. Nel bando sono previsti premi per chi proporrà un piano di posa delle tubazioni meno impattante e per il progetto che anticiperà i tempi di sostituzione della fonte che alimenterà il Teleriscaldamento, naturalmente non combustibile fossile. Noi siamo per un impianto meno invasivo - ha chiosato - ma saranno i tecnici a fare le proprie valutazioni, acquisiti i progetti".
E' stato poi il turno del consigliere Federico Amaretti ("Progetto Valmadrera"): "Non ci sono posizioni a favore o contro il termovalorizzatore: gli atti parlano chiaro e dall'Ordine del giorno della seduta del 25 settembre scorso emerge la volontà del Comune di Valmadrera di trovare delle alternative alla combustione dei rifiuti, insieme alla chiusura del forno entro e non oltre il 2032".
Ulteriore bagarre, questa volta tra Nogara e il Sindaco Rusconi, con tanto di minaccia di allontanamento dall'Aula del primo da parte del secondo a causa dei toni "sopra le righe": "Nogara manifesta una posizione differente da quella espressa dal suo partito in Regione e in Provincia", ha commentato il primo cittadino. "Mi fa piacere questo attaccamento al territorio, ma nel 2014 eravamo gli unici a votare contro il potenziamento del forno - contro la Regione - e venivamo visti come alieni. Ci vorrebbe coerenza".
"Senza di noi non ci sarebbe stata una data di chiusura", ha controbattuto il consigliere del Carroccio. "Nella Convenzione è previsto il vincolo della scadenza dell'AIA nel 2032, eppure l'ipotesi di una chiusura anticipata piace a molti. Incoerente è vincolarsi al termine di fronte a una proclamata volontà politica".
A concludere il giro d'interventi, prima della tanto attesa votazione, il capogruppo di "Progetto Valmadrera" Cesare Colombo: "Non posso accettare di sentirmi accusato di non avere a cuore la salute dei cittadini. È grazie al lavoro della precedente Amministrazione se nel bando è stata accettata la clausola che prevede la separazione di Teleriscaldamento e forno inceneritore, che sono due cose diverse. Se così non fosse stato, non avremmo accettato la Convenzione".

La mozione, lo ricordiamo, è stata dunque bocciata, con 11 voti contrari e solo 5 - quelli dei consiglieri delle minoranze - a favore.
Marta Colombo
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