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Scritto Giovedì 11 luglio 2019 alle 15:11

Lecco: in Tribunale anticipato il primo appello, le udienze penali inizieranno alle 8.30

Il Presidente della Sezione Penale dr. Enrico Manzi e l'ingresso del Tribunale
Dinnanzi alla novità - come sempre accade - qualcuno ha storto il naso, spingendo il Presidente Enrico Manzi a inoltrare, nei giorni scorsi, a Procura e Ordine degli Avvocati una ulteriore puntualizzazione per chiarire le motivazioni alla base del cambiamento e le specifiche sulla sua introduzione: in Tribunale a Lecco, gradualmente, l'orario di inizio delle udienze penali verrà anticipato alle 8.30 del mattino. Una piccola rivoluzione, visto che ad oggi solitamente il primo processo viene chiamato non prima delle 9.30 (con rare sedute fissate già alle 9, su accordo tra il legale e il giudice). A determinare tale scelta è, come scrive il magistrato alla testa Sezione Penale del Foro lariano, la volontà di "evitare di massima il protrarsi delle udienze stesse oltre le 14.30", nel rispetto dell'orario di servizio del personale amministrativo - ridotto all'osso - e gravato anche dagli adempimenti preparatori e successivi alla celebrazione dei processi. Insomma, si inizierà prima, con l'intento poi di non "sforare" dopo pranzo. "L'anticipo mattutino dell'orario sino ad oggi in essere sarà compensato dal prevedibile contenimento della durata delle udienze nella fascia pomeridiana; senza pregiudizio - come almeno si auspica e si avrà modo di verificare con esiti sperabilmente rassicuranti - per la definizione dei processi in tempi il più possibile contenuti", per dirla utilizzando l'espressione scelta dal Presidente Manzi, invitando dunque avvocati e viceprocuratori onorari a riprogrammare i propri impegni lavorativi in considerazione di questa nuova organizzazione precisando altresì come i vincoli 8.30 - 14.30 varranno solo per le udienze monocratiche (e non per le sedute collegiali, solitamente più corpose) e come la il cambio d'orario non sarà "retroattivo": i processi già fissati manterranno la scaletta prefigurata, con l'anticipazione effettiva sola per i procedimenti "in divenire".
"Il Giudice che fissa l'orario dei rinvii terrà conto, così come avviene, di tutte le esigenze professionali di VPO e Difensori impegnati altrove in contemporanei processi fissati in precedenza, fatta salva l'autonomia decisionale del Giudice nelle singole fattispecie" sottolinea altresì il dottor Manzi aggiungendo anche un punto D: "ove ricorrano gravi e motivati impedimenti personali del VPO di udienza o dei Difensori essi presenteranno al Giudice, con congruo anticipo, istanza scritta con indicazione delle fasce orarie nelle quali fissare o non fissare il processo".
Chiarito tutto ciò, non resta che attendere il primo "campanello" alle 8.30. Come a scuola, insomma.
A.M.
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