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Scritto Giovedì 11 luglio 2019 alle 17:45

Le Olimpiadi invernali 2026 che ‘sorvolano’ la Provincia di Lecco

Antonio Rossi
È stata una grande emozione la vittoria della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali 2026. Tutta Italia (o almeno, la maggior parte) ha gioito per un successo non sicuramente scontato: Stoccolma vantava una location apparentemente più idonea per dei giochi invernali, il duro lavoro svolto dalla delegazione svedese e una maggiore credibilità internazionale riguardante gli impegni da firmare (grazie anche alla bellicosa politica estera dell’attuale governo).
L’Italia ha vinto, il Veneto si gioca la possibilità di diventare la Regione più visitata in Europa, la Lombardia sogna di entrare tra le prime dieci mete turistiche, Milano che vuole replicare il successo Expo, mentre Lecco è rimasta ancora una volta periferica e marginale.
Antonio Rossi, campione olimpico e sottosegretario in Regione ai Grandi Eventi, ha così commentato entusiasta questo successo sportivo: “Certo, ci sono le Olimpiadi. Ed è incredibile pensare che in Valtellina, a Milano, ci saranno i Giochi. Lecco sta nel mezzo e dovremo attrezzarci per catturare il turismo di passaggio e mettere a posto le infrastrutture di collegamento, la SS36, la SS38, la ferrovia.”
Certamente Lecco starà nel mezzo (e dimenticata) tra Milano e Sondrio, dove in Valtellina verranno organizzate diverse presenze sportive, come dichiarato dal sindaco di Sondrio: “Quando in Italia le cose le si vogliono far bene le sappiamo fare. Adesso dobbiamo lavorare per prepararci al meglio. I benefici li avrà tutta la Valtellina anche se la zona coinvolta direttamente è quella dell’Alta Valle. E infatti oggi il maxischermo è stato montato a Sondrio.”
La domanda che mi sorge spontanea è per quale motivo il Bell’Antonio non abbia pensato di dara maggiore peso alla sua provincia di origine, garantendo come nella vicina provincia dei punti di arrivo per gli atleti internazionali, degli eventi non solamente locali o delle zone di allenamento. Le strade non dovrebbero essere asfaltate grazie ad un evento eccezionale, dovrebbe infatti rientrare nell’ordinaria amministrazione. Per concludere la famosa Lecco – Bergamo o revisionare completamente i tratti di Strada della Valsassina e del meratese dobbiamo per caso aspettare i Mondiali di Calcio del 2030? D’altronde cosa potremmo mai pretendere dalla sua forza politica di riferimento che governa il Paese come se fosse un “evento eccezionale”?
Forse dobbiamo attendere che venga esaudito il suo sogno personale: la presidenza del CONI. Dopo la trasformazione di CONI Servizi in Sport e Salute (controllata direttamente dal Governo, ovvero dal Sottosegretario Giorgetti), la Lega punta a scalzare Malagò e a nominare un verde successore. Speriamo che da lì qualche briciola arrivi per noi dimenticati lecchesi.
Sorprende inoltre che un uomo di sport, a cui vanno riconosciuti innegabili meriti sportivi, non abbia pensato di fare pressione sufficiente per portare la presenza dei Giochi invernali anche in Valsassina. Lecco e tutta la provincia hanno bisogno di un’attrattività turistica, di lavoro, di economia, di impresa. Punti che il PD lecchese di Virginio Brivio hanno abbandonato e che la Lega ha puntualmente tradito in favore della politica dei #portichiusi.
L’Infiltrato
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