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Scritto Giovedì 11 luglio 2019 alle 20:40

Calolzio: una anziana 'isolata' oltre il Carpine ma l'amministrazione non interviene

Dopo l'ennesima telefonata, che ho ricevuto in mattinata dalla signora Valsecchi Maria, che si è sentita rispondere dagli uffici comunali: “manca l'incaricato e l'assessore è assente”, mi sento in dovere di richiamare l'attenzione su ciò che sta accadendo in quel lembo di Calolziocorte dimenticato da tutti.

La signora vive a stretto contatto con il torrente Carpine che, a seguito dei temporali dei giorni scorsi, è nuovamente isolata; non posso fare altro che segnalare come questa Amministrazione, capace di prometter “mari e monti”, non sia ancora intervenuta per ripristinare l'unico passaggio che possa consentire all'ottantenne signora di “comunicare” con il resto del mondo e così pure al proprietario del ricovero animali situato sulla sponda, il cui passaggio è inibito dai detriti trasportati dal maltempo.
Avevo segnalato già da tempo il problema all’Amministrazione, in particolare durante l'ultimo Consiglio Comunale, perchè a seguito delle alluvioni verificatesi sono numerosi i detriti che devono essere rimossi per consentire un normale deflusso delle acque verso valle, visto che si è creato un pericoloso sbarramento e il passaggio dei mezzi per raggiungere gli edifici (ricordo che nelle vicinanze ci sono degli insediamenti produttivi).
Peccato che da oltre un mese le persone coinvolte attendono un intervento del Comune, promesso ma mai effettuato, e si sono dovute arrangiare in qualche modo.

Ho assistito durante il Consiglio Comunale ad una bella “auto-sviolinata” per un grosso intervento risolutivo (tra l'altro lavoro iniziato dalla precedente amministrazione Valsecchi) che verrà effettuato sul fronte di frana situato a Monte Marenzo (spero in tempi brevi), ma evidentemente ci si è dimenticati di chi, tutti i giorni, vive in quel contesto.
Non capisco cosa si stia aspettando visto che le risorse economiche a questa Amministrazione non mancano e l'altra soluzione a costo “zero” sarebbe semplice (come aveva dichiarato anche il Sindaco Ghezzi lo scorso autunno – altra proposta condivisa con l'arch. Federici dalla precedente amministrazione, visti i continui interventi necessari su quel tratto di torrente): si potrebbe temporaneamente incaricare un'impresa, attraverso un bando o procedure che gli uffici adottano ad hoc per altre situazioni, per liberare il guado dal materiale ghiaioso e svuotare la vasca di raccolta esistente, consentendo alla stessa impresa il riutilizzo del materiale per sottofondi o altri usi, vista la qualità del pietrisco.

La situazione un mese fa

Tutto ciò consentirebbe di tamponare una situazione, la cui risoluzione complessiva richiederà tempo e risorse economiche non indifferenti, ma nel contempo non lascerebbe isolata la signora Maria che, seppur pimpante, ha compiuto gli ottantanni, permettendole di dormire “sonni tranquilli” e al proprietario della stalla di accudire gli animali secondo i dovuti criteri.
La mia domanda, in qualità di cittadina e da consigliere comunale di fronte a tanti problemi rimane la stessa: ci sono cose che vedo risolvere ad una velocità “lampo” di cui faccio fatica a comprenderne alcuni aspetti ed altre (magari meno visibili) che restano “ingessate”.
Certo fa più clamore mezza facciata del municipio illuminata a festa che la pulizia di un torrente per aiutare una signora anziana che nessuno vede; l'unico aspetto che potrebbe accomunare le due cose? I costi per effettuare questi interventi.
... ma questa è un'altra storia...
Speriamo che non venga in mente a qualche Amministratore di mettere semplicemente della segnaletica verticale per risolvere il problema!
Mazzoleni Sonia - Consigliere Comunale Gruppo Cittadini Uniti per Calolziocorte
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