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Scritto Giovedì 11 luglio 2019 alle 20:48

Lecco, ex Leuci: altra ordinanza in capo al curatore fallimentare per rimuovere l'amianto. 'Ingiunzione' anche alla Perillo e Perillo

Un "aggiornamento doveroso", per dirla con le parole del sindaco Virginio Brivio, quello che l'Amministrazione comunale ha proposto questa sera in commissione sulla questione della bonifica dell'amianto nell'area della ex Leuci, alla luce del fallimento della società Lago Srl, proprietaria del fabbricato. Come ha spiegato il primo cittadino l'avvio della procedura di fallimento non comporta il venir meno degli obblighi del rappresentante legale che adesso è incarnato dal curatore fallimentare, Andrea Carlucci, il quale si è già confrontato sia con il Comune di Lecco sia con l'ATS della Brianza, manifestando la propria disponibilità a completare i lavori di bonifica così come prescritto.

I diversi lotti dell'area ex Leuci

Porta la data di oggi, giovedì 11 luglio, l'ordinanza con la quale si ribadiscono gli obblighi in carico al curatore e che gli consentono di dotarsi degli strumenti necessari per attivarsi subito. Nell'atto, notificato anche ad ATS, Prefettura e Polizia locale, si prescrive al fallimento la messa in sicurezza delle coperture dei fabbricati produttivi per evitare la dispersione di lastre o frammenti di eternit; la messa in sicurezza - anche con parziali abbattimenti - delle porzioni di immobile ad immediato pericolo di crollo; di provvedere al campionamento e alla analisi prescritte a gennaio e di provvedere bonifica amianto restante. Parte del lavoro è stato già svolto: originariamente era presente dell'amianto compatto nei tetti dei lotti 1, 2, 3, 6 e 7, mentre c'era amianto friabile nelle tubazioni, nelle guarnizioni dei serramenti e nel pavimento nei lotti 2, 3, 4 e 5; rispetto a questa condizione di partenza, nel lotto 4 è stato rimosso interamente l'amianto friabile, nel lotto 3 è stato rimosso una parte dell'amianto friabile, nei lotti 1,6 e 7 sono state bonificate le coperture. Il resto è da fare. 
La dottoressa Saba dell'ATS Brianza, intervenuta a Palazzo Bovara, ha precisato che "a noi spetta il compito di sorvegliare le bonifiche e siamo soddisfatti di come sono andate le cose fino a questo momento, con i tempi più o meno lunghi derivanti dal fatto che si sono succedute aziende diverse. Alla fine - ha detto il medico - il materiale davvero friabile è stato impacchettato e accumulato e deve solo essere prelevato. È rimasto quel materiale che gli abitanti intorno vedono: i tetti, ma non si poteva procedere con i tetti che sotto avevano dell'amianto friabile".
Rispetto alla situazione descritta, alcuni consiglieri hanno manifestato delle perplessità. Sia Alberto Anghileri sia Alberto Negrini si sono chiesti come il curatore fallimentare sarà in grado di pagare l'azienda che si incaricherà di proseguire i lavori di bonifica, dal momento che la necessità in questo momento è proprio quella di venderne i beni per liquidare i creditori. Contestualmente ancora il capogruppo di Sinistra cambia Lecco, assieme a Dario Spreafico, ha sollevato la questione "sanitaria" domandando se nel frattempo siano state svolte analisi e se sia prevista un'analisi epidemiologica. A chiarire su questo punto ancora i medici dell'ATS, che hanno spiegato che sono previsti dei campionamenti costanti per tutta la durata della bonifica per verificare che le fibre prodotte dai lavori non fuoriescano dall'area "e da queste analisi non è emerso niente". Mentre attualmente non sarebbero previsti degli studi epidemiologici, perché "le problematiche connesse all'eternit si manifestano a lungo termine e il lavoro andrebbe fatto a partire dagli ex lavoratori, ma non ci siamo ancora mossi".
È stato invece il sindaco a dare conto della questione finanziaria, spiegando che anche i pagamenti dell'azienda incaricata per la bonifica andranno ad aggiungersi alle altre pendenze, anche se questo sarebbe considerato un credito privilegiato, per l'importanza dell'incarico per la salute pubblica. In chiusura Brivio ha dato un aggiornamento rispetto anche alle situazioni di bonifica meno note: per la società Perillo e Perillo di via Tagliamento è stata emessa da pochi giorni un'ordinanza simile a quella che aveva colpito la Leuci, mentre è stata completata la bonifica alla Beco, è stata parzialmente realizzata quella al Tubettificio Redaelli e sono in corso i lavori al Tubettuficio europeo e all'ex Corno di Belledo.
M.V.
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