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Scritto Giovedì 18 luglio 2019 alle 19:17

Turismo in Valsassina? Quelle 'opportunità digitali' ancora poco sfruttate per mettere a profitto gli appartamenti liberi

Le regole del gioco sono cambiate, ma ciò non significa che si deve abbandonare il campo: per restare in partita è sufficiente recepire le novità e imparare qualche “trucco del mestiere”, con la convinzione che la strada verso un buon risultato non è poi così tortuosa e impraticabile. È con questa metafora di base che nella serata di ieri è stato condotto l’incontro organizzato in sala civica dal Comune di Casargo per discutere e approfondire le opportunità turistiche offerte dalle nuove piattaforme digitali (la più famosa è sicuramente Airbnb) per gli affitti brevi.
Se sulla sponda lecchese del Lario, infatti, questo “nuovo mondo” è già ben consolidato, non si può dire lo stesso per la Valsassina, da sempre località vacanziera “presa d’assalto” da cittadini in fuga dalla calura estiva – per pochi giorni, ma anche per mesi interi – che tuttavia finora non ha saputo mantenersi al passo con i tempi sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie per incrementare il turismo. Stando ai risultati emersi da una ricerca su Airbnb, infatti, gli alloggi messi a disposizione nella parte alta della Valsassina non sono attualmente che una decina – tutti concentrati fra Margno, Casargo e Taceno – mentre aumentano nella zona più a sud, tra Barzio, Pasturo e Cremeno.



Una proposta di alloggio presente su Airbnb

Per fare qualche esempio, a Margno è possibile trascorrere qualche giorno di vacanza dalla signora Gerlanda, ormai qualificata come “superhost” con le sue stanze colorate e accoglienti, mentre a Taceno una famiglia di quattro persone può trovare ospitalità in uno dei due appartamenti della Capanna di Pian delle Betulle, una dimora in legno "che ben rappresenta lo stile di montagna", dotata anche di un locale lavanderia con lavatrice e asciugatrice: in paese – come si legge nella descrizione postata su Airbnb – i più piccoli (e non solo) possono stare a contatto con la natura, vedere pascolare le mucche in libertà, assistere alla mungitura e farlo da soli in tutta sicurezza perché non circolano autovetture, sfruttando inoltre le possibilità di fare lunghe camminate all’aria aperta, praticare sport, pranzare o cenare con piatti tipici e godersi i prati degli alpeggi.



A Casargo, nel B&B Il Gerlo, la “host” Rosa Romilda offre anche la colazione, decisamente gustosa e abbondante stando a quanto si legge in una recensione – tra le tante, tutte positive – scritta in lingua inglese nell’agosto 2017 (“...it is really good and you have many options”). Può ospitare ben nove persone in due camere da letto distinte, invece, Simona di Barzio, “una proprietaria gentilissima e disponibile, che cercherà di soddisfare ogni vostra richiesta”: il commento su Airbnb, in questo caso, porta la firma di un gruppo di ragazzi che lo scorso giugno hanno raggiunto la Valsassina per partecipare al Nameless Music Festival, “in un angolo di paradiso tra monti e lago”.


Ancora, appare decisamente accogliente e suggestivo lo chalet – con tanto di caminetto e oltre 30 servizi indicati dalla piattaforma online – affittato da Jacopo sempre a Barzio, nella quiete di un piccolo parco circondato da alberi secolari a circa 600 metri dal centro del paese e a un solo chilometro dalla funivia dei Piani di Bobbio: sicuramente un’ottima soluzione per una famiglia con bambini, che possono disporre di due camere da letto con altrettanti bagni. Si tratta, dunque, di una serie di opportunità significative per il turismo valsassinese, che potrebbero moltiplicarsi in misura esponenziale se conosciute e sfruttate al meglio, con intraprendenza e lungimiranza, da chi dispone di qualche spazio libero che non aspetta altro che di essere valorizzato.

Antonio Pasquini
“A Casargo abbiamo un patrimonio immobiliare sei volte più consistente del numero di abitanti, che deve essere compito di tutti valorizzare a dovere” ha commentato il sindaco Antonio Pasquini, sottolineando la straordinaria partecipazione all’incontro di mercoledì sera in sala civica, segno di un evidente interesse per il tema da parte dei valsassinesi, forse semplicemente poco informati sulle nuove opportunità tecnologiche e/o timorosi degli adempimenti e degli aspetti fiscali che ruotano intorno agli affitti brevi. “In qualità di amministratori, a Casargo come nei paesi vicini stiamo facendo molto per rendere più attrattivo e “vivace” il nostro territorio, offrendo maggiori servizi, trasporti ed eventi culturali e aggregativi: anche i proprietari di seconde case, però, possono e devono fare la loro parte, per aiutarci ad invertire la rotta di un turismo altrimenti stagnante, non più rispondente alle esigenze di chi, da fuori, intende raggiungere la Valsassina per godersi un po’ di riposo tra le nostre bellezze naturalistiche e ambientali”.
Come hanno spiegato la vice presidente dell’Associazione “Ospiti per Casa” Claudia Pattarini e il presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Lecco dott. Antonio Rocca, infatti, il mestiere “è più difficile a dirsi che a farsi”: la maggior parte delle procedure per affittare tramite le piattaforme online un appartamento o anche soltanto una stanza richiede solo pochi minuti e il disbrigo di qualche piccola pratica burocratica.
Da tenere sicuramente presente, però, è l’importanza di un… sorriso. Come ha fatto notare il consigliere regionale Mauro Piazza intervenuto all’incontro, infatti, è proprio l’accoglienza ricevuta che conferisce spesso un valore aggiunto a un soggiorno turistico, per quanto breve, un aspetto che chi offre ospitalità non può permettersi di trascurare.
“Quello di mercoledì non è stato un evento isolato” ha concluso il sindaco Antonio Pasquini. “La nostra intenzione è quella di promuovere altri incontri sul tema per poter aumentare nei nostri concittadini la consapevolezza di queste nuove opportunità e ottenere una sorta di “effetto contaminazione” stimolando il maggior numero possibile di persone a seguire l’esempio di chi ha già avuto esperienze nel settore. Da sindaco innamorato del mio territorio non posso accettare che la Valsassina resti “indietro” sul fronte del turismo”.

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B.P.
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