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Scritto Venerdì 01 novembre 2019 alle 15:35

Pescate ricorda le vittime della violenza, con l’auspicio che l’Uomo torni ‘al centro’

Anche quest’anno, in occasione della ricorrenza di Ognissanti, la comunità di Pescate ha ricordato le vittime di tutte le guerre e di ogni forma di violenza.

Dopo la Santa Messa in Chiesa Parrocchiale le autorità civili e militari, gli Alpini e i rappresentanti delle associazioni del paese si sono radunati nella piazzetta vicina per l’omaggio al monumento del Cristo Crocifisso e la tradizionale cerimonia commemorativa aperta dal discorso del sindaco Dante De Capitani, affiancato dai colleghi di Civate Angelo Isella e di Oliveto Lario Bruno Polti, nonché dal suo vice Miriam Lombardi e dai consiglieri Carlo Aldeghi e Renato Rocca.

“Siamo qui nel cuore del nostro paese – tra la Chiesa e il Municipio – per ricordare chi ha dato la vita per la nostra libertà, ma anche tutte le vittime della violenza, purtroppo presente anche sul nostro territorio seppur in misura ridotta rispetto alle grandi città, in cui solitamente è meno forte la rete di solidarietà e aiuto reciproco” ha esordito il primo cittadino.

Il vice sindaco di Pescate Miriam Lombardi, il primo cittadino di Oliveto Lario Bruno Polti e quello di Civate Angelo Isella

“Ogni volta che guardo questo monumento – che il prossimo anno sarà restaurato, in occasione del 75° anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale – mi rendo conto che l’Uomo non è al centro: è sempre più difficile allineare l’asse con il baricentro, in tempi come i nostri in cui continuano a crescere le disuguaglianze e, di conseguenza, i conflitti sociali, anch’essi meno accentuati in paesi piccoli e “coesi” come Pescate, ma più difficili da controllare altrove.

Al microfono il sindaco Dante De Capitani

Il mio auspicio per il futuro è che i nostri giovani possano ricominciare a porre l’attenzione sulle cose davvero significative per l’Uomo, che deve tornare al centro dell’universo”. Una preghiera con don Matteo Gignoli e don Enrico Mauri, insieme alle note del “Silenzio” e dei canti del Coro Grigna, ha dunque concluso una cerimonia semplice ma molto sentita dalla comunità pescatese, che si è poi riunita al Circolo ACLI per un rinfresco in compagnia.
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B.P.
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