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Scritto Lunedì 13 gennaio 2020 alle 11:23

Valmadrera: inaugurata la mostra su Raffaele Casnedi, simbolo artistico della città

È stata inaugurata nella mattinata di ieri, subito dopo la conclusione della messa domenicale, la mostra dedicata a Raffaele Casnedi, artista dell’800 che, durante la sua carriera, ha avuto modo di abbellire la città di Valmadrera attraverso gli affreschi e i dipinti di cui la comunità può fare oggi vanto.
Sono state una trentina le persone che hanno assistito alla presentazione dei circa venti pannelli realizzati per onorare e far conoscere l’artista proveniente dal Lago Maggiore ed installati proprio all’interno della chiesa di cui il Casnedi ha affrescato il presbiterio.

A fare gli onori di casa il parroco Isidoro Crepaldi che ha subito lasciato la parola Luciano Ponzoni, curatore della mostra nonché artefice delle ricerche più aggiornate sull’artista autore de “La benedizione dei fanciulli” e “Mosé che promulga la legge al popolo ebreo”, che ha illustrato ai presenti le tappe fondamentali della vita e della formazione del pittore, sottolineandone gli aspetti più salienti.
Dalla formazione presso l’Accademia di Brera, in cui dà prova delle proprie abilità fuori dal normale, agli affreschi e dipinti per edifici civili e religiosi già intrapresi durante gli anni di studi: tra i tanti, Ponzoni ha ricordato al pubblico la lunetta di Brera con affresco di Leonardo da Vinci – distrutto durante i bombardamenti, come ricorda il nipote omonimo dell’artista, ieri presente – e il sipario del Teatro alla Scala di Milano, ideato e dipinto con il collega Giuseppe Bertini.

Antonio Rusconi

Non solo nel capoluogo meneghino si possono ammirare le opere di Casnedi, che ha dimostrato il proprio estro artistico in più luoghi a Valmadrera: primi fra tutti i monumentali affreschi presenti nella Chiesa di S. Antonio Abate realizzati nel 1866 e nel 1868, cui segue la realizzazione di due cappelle della Via Crucis a S. Martino, ricordate ieri da Ponzoni.
La mostra accoglie, oltre alle ricerche sviluppate nel tempo da Luciano Ponzoni che si è avvicinato alla figura di Casnedi dopo degli approfondimenti sulle decorazioni della chiesa parrocchiale di Besana Brianza, anche gli unici bozzetti delle opere disseminate in tutta la Lombardia, ora di proprietà di due discendenti di Raffaele Casnedi (nello specifico, gli omonimi nipote e nipote del nipote dell’artista).

Visibilmente soddisfatti anche il sindaco Antonio Rusconi (accompagnato dal vice Raffaella Brioni) che ha affermato la centralità della figura del pittore a cui è stata nominata una via, “la terza per numero di abitanti di Valmadrera”. “Sono ben tre, Casnedi, Mosé Bianchi e Cacciatori, cui si aggiunge Sabatelli, le vie cui presta il nome un pittore; via Casnedi, nello specifico, accoglie intorno a sé delle strutture importanti per il paese, tra cui l’asilo e il parco” ha continuato, sottolineando la passione per l’insegnamento attribuita a Casnedi e il suo grande sentimento religioso che lo fanno essere un artista che “vive ciò che dipinge”.
Ad evidenziare ulteriormente questo aspetto, don Isidoro, che in chiusura ha fatto notare come “non sempre i pittori sono stati e sono tuttora compartecipi di quello che fanno e Casnedi è stata una preziosa eccezione”.
Inaugurata la festa patronale, che si svolgerà durante tutta la prossima settimana, la mostra sarà visitabile negli orari di apertura della Chiesa parrocchiale, mentre nel fine settimana sarà possibile partecipare ad una visita guidata gestita dal curatore della mostra (Venerdì 17 prima e dopo la S. Messa delle 10, dalle 14.30 alle 17; sabato 18 dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30 e domenica 19 dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18).
A.A.
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