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Scritto Sabato 18 gennaio 2020 alle 17:27

Soccorso Alpino: 335 interventi per la Delegazione Lariana nel '19. 24 i deceduti recuperati. Nuovi ingressi in Valsassina

Sono gli “angeli della montagna”. Ma non solo. Nel corso del 2019 i tecnici della  XIX Delegazione Lariana del Soccorso Alpino sono hanno effettuato 335 interventi prestando aiuto a 343 persone.

Il dato è in linea con gli ultimi anni, che hanno registrato in media oltre i 300 uscite, se si fa eccezione per il 2017, quando è stata rilevata una riduzione a 189 operazioni. I numeri indicano un impegno sempre molto elevato di risorse, con 1643 soccorritori impiegati negli interventi - ogni singolo soccorritore può essere impegnato più volte - per un totale di 15.534 ore di attività.

Dei 335 interventi del 2019, 33 sono stati quelli che hanno riguardato la ricerca di persone disperse, 2 interventi in forra, 2 in ambiente ipogeo.  24 purtroppo le persone recuperare prive di vita. Le cause sono principalmente dovute alla caduta (33,8%), al malore (15,7%), alla perdita di orientamento (9,6%). Si registrano anche un paio di false chiamate, da intendere come allertamenti rispetto a situazioni che poi si sono rivelate senza conseguenze, una sorta di falso allarme. Il maggior numero di incidenti – fanno sapere dal CNSAS - accade durante l’attività di escursionismo, con 175 casi (12.9%), a seguire alpinismo (38), incidenti capitati durante la residenza in alpeggio (19), cercatori di funghi (18), a seguire attività sportive, lavorative e di svago.

A livello territoriale, le sette Stazioni della XIX Delegazione Lariana CNSAS hanno compiuto rispettivamente: 16 interventi Dongo, 43 Lario Occidentale Ceresio, 103 Lecco, 4 Pavia Oltrepo, 43 Triangolo Lariano, 28 Varese, 135 Valsassina Valvarrone.

Vediamo in dettaglio l'attività di quest'ultima.
I dati sono in linea con l’anno precedente, con un numero totale di interventi di soccorso pari appunto a 135 interventi e 119 persone soccorse (115 nel 2018 con 125 persone soccorse). 9 i recuperi di soggetti deceduti. 620 i soccorritori complessivamente impiegati, per 9.966, in aumento rispetto all'anno precedente.
All'attività ordinaria vanno poi aggiunti “eventi” extra: a maggio per esempio, si sono spesi ben 15 giorni nella ricerca di un runner scomparso nella zona dei Pizzi di Parlasco, schierando ben 165 tecnici. A giugno, poi, gli uomini del CNSAS non si sono tirati indietro rispetto all'emergenza maltempo nel comue di Primaluna come pure ad agosto a Casargo.

La attività formative di Stazione sono state 17, tra esercitazioni e simulazioni; garantita l’assistenza a 20 manifestazioni sportive in vetta; 3 le uscite a favore di istituti scolastici del territorio per il progetto di educazione in montagna.
Nel corso del 2019 hanno terminato il corso di formazione OSA (operatori di soccorso alpino) 4 tecnici, tra cui una donna, mentre per il 2019 c’è stato un nuovo ingresso, un soccorritore nato nel 1979, di Introzzo, operativo per la squadra di Dervio. In occasione dell’assemblea di Stazione svoltasi a Dervio lunedì 13 gennaio, sono stati presentati i 6 nuovi aspiranti volontari della Stazione, 2 per la Squadra Barzio (classe 1991 e 1996), 2 per la Squadra di Dervio (classe 1998 e 2000) e altri 2 per la squadra di Premana (classe 1994 e 1984), di cui uno appena laureatosi in Medicina.
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