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Scritto Lunedì 23 marzo 2020 alle 09:56

Una poesia per Lecco, guardando alle sue montagne

Riceviamo e pubblichiamo



Lecco vista dal san Martino.
A destra ciclamini ai Resinelli (foto d'archivio)


2020...Montagne e primavera



Scrivo dalla mia stanza,
mentre guardo il S.Martino
grigio,
spento,
mi adagio sul cuscino.
Piove e si tira sera,
il mio vicino, bacia ogni giorno la bandiera.
Verde, bianco e rosso, come i fiori,
che odorare più non posso.
Oggi è un po' più triste,
la primavera avanza, ed io,
che guardo vuoto il vaso,
i fiori , li avrei colti a San Tomaso.
Poi ancora, per vedere quelli belli
piano piano, sarei salita ai Resinelli.
Chiedono di stare in casa,
nemmeno una corsetta,
già sognavo...la Grigna o la Grignetta?
E gli uccelli, che con marzo,
prendono il volo,
stanno annidati al Cornizzolo.
Due Mani, che vanno lavate bene;
Mantenere la distanza;
Usar la mascherina
ma ti dico caro virus, che a questa terna,
preferisco nettamente i Piani d'Erna.
Il clima è teso, un po' bizzarro,
pregherò la primavera al Monte Barro.
Meglio, San Pietro?
Come sarebbe bello, poter tornare indietro.
Starò quieta, e aspetterò che tutto passi,
per tirare al lago ancora i sassi.
La verità però, è una sola...
Ti chiamano CORONA
ma per noi la porta solo una montagna,
chiudo la questione,
mi manchi RESEGONE.

 

Silvia Locatelli

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