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Scritto Mercoledì 08 aprile 2020 alle 09:45

Caro professor Cacciari, basta con la retorica e qual è la verità?

Germano Bosisio
Massimo Cacciari poche volte mi ha convinto rispetto alle sue varie opinioni.
Di lui non mi è mai piaciuta soprattutto l'arroganza con cui, in crescendo durante i suoi frequenti interventi televisivi, spesso ammutolisce i suoi interlocutori quasi, non si capisce bene il perché, in soggezione reverenziale nei suoi confronti. Da cittadino comune, che non vende aprioristicamente il cervello a nessuno, mi ha dato molto fastidio che nessuno degli interlocutori presenti al noto programma della Gruber (che non brilla di certo per pluralità effettiva di opinioni) abbia tentato una doverosa contro argomentazione. Il titolo del link qui riprodotto sintetizza bene la principale tesi esposta anche in questo breve video dal noto filosofo, nonché ex sindaco di Venezia :
https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/coronavirus-massimo-cacciari-basta-con-la-retorica-bisogna-dire-la-verita-agli-italiani-06-04-2020-318089
.
Ma di quale verità parla Cacciari ? Quella del "pensiero unico" così sempre ben veicolata dal mainstream mediatico che vorrebbe scaricare tutte le conseguenze economiche della disastrosa pandemia in corso su tutti gli Italiani ? Perché oltre che denunciare i reali rischi che ciò possa avvenire, quasi alludendo ad un simil scenario greco, si limita a considerarli solo come ineluttabili ? Perché accenna soltanto ad ipotetiche riforme di questo sistema economico europeo (solo sbandierate a mo' di slogan da tanti politici e opinionisti) e non cerca nemmeno di confutarne le regole di fondo indicando soluzioni realmente alternative alla solita logica del Debito da onorare con "lacrime e sangue" ? Lui, come molti altri salottieri televisivi , vorrebbe dimostrare attenzione ai problemi sociali che già ora connotano il nostro martoriato Paese, una su tutte 6 milioni di poveri ( e che si aggraverebbero molto se dovessimo far fronte, come lui dice, a cospicue quote ulteriori di debito) ma non cerca nemmeno di interrogarsi se questa sia l'unica strada per superare le conseguenze di questa pesantissima situazione. Eppure, come politico esperto, dovrebbe sapere che in termini di equilibrio di bilancio l'Italia è da più di vent'anni virtuosa (a parte il 2009, per i rimanenti anni le entrate hanno superato le uscite) e che il debito aumenta soprattutto per la quota interessi sul pregresso ( circa 80 miliardi l'anno). Dovrebbe pure sapere che la spesa pubblica negli stessi anni è cresciuta meno della media europea e che ad esempio, stando alla terribile realtà attuale, in pochi anni sono stati tagliati solo per la spesa sanitaria oltre trenta miliardi ... e purtroppo ne vediamo bene i risultati. Ed il suo ostentato iper realismo umanitario non gli suggerisce che un sistema che lega la sorte di milioni di uomini all'andamento speculativo dei mercati che finanziano il debito sia intrinsecamente ingiusto e che sia venuta l'ora di metterci mano proprio anche in relazione a questo contesto di evidente crisi umanitaria ? E così prendere coerentemente e finalmente in considerazione profonde modifiche strutturali ad un sistema di stampo neoliberista consacrato dalle attuali regole europee (tutt'altro che coerenti con l'originale spirito sociale dei suoi Padri Fondatori ) quali ad esempio la possibilità ora statuariamente negata dai Trattato europeo -sarà un caso ? - alla BCE di acquistare direttamente dagli Stati titoli di debito ( senza passare dal cosiddetto mercato secondario, come accadrebbe comunque con il tanto decantato Quantitative Easing che produce solo un effetto riduttivo della speculazione ). Quindi, in ossequio alle "leggi economiche" vigenti, si possono oggi finanziare e concedere prestiti a enti creditizi privati per lucrarci e non agli Stati per far fronte a situazioni di emergenza come queste. E' più importante la vita delle persone e l'effettiva autodeterminazione democratica dei Popoli o l'interesse dei Mercati ? Al signor filosofo, come a molti altri soloni del mainstream, consiglieri inoltre di andare a leggersi, sempre sul Trattato dell'Unione, l'articolo 123 comma 2 : io che sono un comune cittadino ci leggo la possibilità da parte degli Stati di istituire un Fondo per l'emergenza sanitaria che potrebbe ricevere soldi direttamente dalla BCE, senza aumento di debito alcuno. Sbaglio ? Non varrebbe perlomeno la pena di approfondire ? E volendo dirla tutta ed in modo ancor più semplice : se in passato, conseguentemente a situazioni di guerra, si è arrivati da parte del consesso internazionale a condonare alla Germania gran parte del proprio debito , quale ragione oggettiva renderebbe non praticabile applicare la stessa cosa a quest'altra "guerra", come tutti un po' demagogicamente la definiscono ? Ed è anche sull'iniziare ad ottenere dall'Europa misure più umane ed eque come queste che si potrà e dovrà giudicare l'effettiva coerenza di questo nostro governo, che sta avviando sul fronte interno alcune significative e condivisibili manovre. Questo governo, promuovendo una convergenza di forze europee realmente solidali e di buon senso, quindi non potrà accettare false soluzioni al ribasso (come quelle descritte in questi 16 minuti di video "fuori dal coro mediatico" di una pluriennale esperta "in materia di MES). https://www.youtube.com/watch?v=_Ljo15dykvQ
E rimanere all'interno delle stesse logiche di sistema che hanno contribuito a produrre questo vero e proprio arretramento sociale ed economico, non potrà che sfociare nel cappio di quanto successo poco tempo fa alla Grecia. Come sarebbe perlomeno ingenuo affidarsi a "guru" discutibili in termini di passata coerenza e non a caso portati in palmo di mano dai soliti cantori del sistema del "pensiero unico". Proprio su questo qui una lettera aperta quantomeno da meditare :
https://comune-info.net/caro-professor-draghi/
Germano Bosisio
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