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Scritto Martedì 19 maggio 2020 alle 17:42

La Provincia di Lecco torna ad investire ma sul bilancio previsionale incombe il Covid19

Villa Locatelli sede della Provincia
Le consuete difficoltà che attanagliano la Provincia di Lecco, come anche le altre, nell’approvazione del bilancio di previsione sono quest’anno acuite dall’emergenza sanitaria. Per illustrare il provvedimento di programmazione dei prossimi tre anni, è intervenuto durante il consiglio provinciale di ieri sera il consigliere con delega al Bilancio Giuseppe Scaccabarozzi: “Anche quest’anno non abbiamo potuto presentare il documento entro il 31 dicembre per il perdurare degli effetti negativi delle normative che hanno imposto i noti tagli e trasferimenti erariali dei contributi alla finanza locale - 25,7 milioni di euro dal 2009 al 2017 - ma siamo riusciti a presentarlo entro il 31 maggio. Ricordo che se anche l’aumento dei tagli si è interrotto, nel 2020 dovremo restituire allo stato 14,7 milioni di contributi”.
In ogni caso anche per il triennio 2020/2022 Villa Locatelli riesce a raggiungere l’equilibrio di parte corrente grazie al contributo di 2,2 milioni di euro previsto nella legge di Bilancio 2019 per i piani di sicurezza a valenza pluriennale per le manutenzioni di strade e scuole e grazie al “congelamento” al livello dello scorso anno delle spese correnti di gestione per le manutenzioni. Nel 2021 verrà però meno una parte dei contributi erariali per 708mila euro e di conseguenza andranno ridotte le spese di gestione e le manutenzioni per un pari importo.
Come accennato anche la Provincia sta affrontando l’emergenza sanitaria e solo in questi primi mesi ha speso 50mila euro non previsti per l’acquisto di mascherine, di colonnine per la distribuzione del disinfettante, per le sanificazioni, per l’acquisto di barriere di distanziamento e per l’assicurazione dei dipendenti. “È probabile che le previsioni di bilancio dovranno essere modificate - ha detto Scaccabarozzi - e auspichiamo una modifica della normativa che ci dia gli strumenti per sopperire alle eventuali minori entrate e anche alle maggiori spese”.
Nonostante questa incertezza è stato importante che il bilancio venisse approvato durante la riunione di ieri sera (con due voti di astensione della Lega) per permettere l’avvio degli interventi sugli edifici scolastici e sulla viabilità provinciale. Opere programmate e finanziate da contributi regionali e statali, che non potrebbero essere implementate in regime di esercizio provvisorio.
Sono state però prese alcune contromisure per non farsi trovare impreparati: la Provincia ha deciso di non utilizzare l’avanzo libero (765mila euro) e l’avanzo destinato (185mila euro) derivante dal rendiconto del 2019, per avere delle risorse da destinare in sede di salvaguardia degli equilibri al riequilibrio della gestione corrente. Anche per gli investimenti finanziati con risorse proprie - i soldi a disposizione sarebbero 551mila euro - si aspetterà l’approvazione della salvaguardia. Infine si è ipotizzato, in caso di estrema necessità di riequilibrare i conti, di utilizzare i 300mila euro destinati ai lavori sul ponte di Pagnona. “Sono tutte misure precauzionali - ha specificato il consigliere - fino a quando non si conoscerà l’entità esatta della contrazione dei gettiti di entrata e l’ammontare di eventuali contributi straordinari”.
In uno scenario senza il CoVid-19 la Provincia di Lecco si aspetterebbe che per la parte delle entrate correnti le entrate tributarie rappresentino il 54 per cento degli introiti complessivi (2.2 milioni dalla Tari, 12.2 milioni dall’imposta Rca, 10 milioni dall’imposta Ppt e oltre 58mila euro per i sovraccanoni dell’energia elettrica). Le altra voce di entrata sono i trasferimenti erariali per 2.4 milioni e dai contributi regionali per 4 milioni.
“Per quanto riguarda invece la spesa corrente, l’equilibrio di bilancio viene garantito ad un livello simile a quello del 2019, pur prevedendo alcune sostituzioni del personale cessato, uno standard di spesa dignitoso per le manutenzioni degli edifici scolastici e delle strade, la gestione degli impianti di riscaldamento delle scuole e lo sgombero della neve. Dovremmo riuscire anche a finanziare le spese straordinarie per il potenziamento dell’attività dell’Apaf”.
Diversi gli investimenti previsti nei tre anni. Gli stanziamenti più significativi del 2020 sono i circa 880mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici, di cui 600mila euro serviranno per la riqualificazione e la manutenzione straordinaria del liceo Grassi, 150mila euro per sistemare il muro a lago di Villa Monastero, 310mila euro per il progetto delle piste ciclopedonali per gli itinerari turistici dell’Adda.
Quasi 4 milioni i soldi che serviranno per la manutenzione delle strade provinciali: oltre 1 milione per tre progetti di rinforzo strutturale per la manutenzione straordinarie delle strade, 2.2 milioni per 5 progetti di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e monitoraggio delle strade e dei ponti provinciali, a cui vanno aggiunti altri 200mila euro per interventi di manutenzione urgenti per le strade e 300mila euro per il ponte di Pagnona.
Per le stesse finalità sono previsti degli stanziamenti anche nel 2021 per 2.5 milioni e oltre 5.8 milioni del 2022. Tra il 2021 e il 2022 è previsto anche l’intervento di sistemazione degli impianti di illuminazione e ventilazione delle gallerie di Parè e del Melgone per un costo di circa 5 milioni, oltre che un intervento di messa in sicurezza della Sp ex Ss583 nel comune di Oliveto Lario. Il previsionale infine prevede di investire un milione all’anno fino al 2022 per la riqualificazione della Sp 72 in vista delle olimpiadi invernali.
“L’approvazione di questo bilancio avviene in un momento straordinario e risente dell’enorme incertezza provocata dall’emergenza sanitaria - conclude Scaccabarozzi - il gettito delle entrate è in forte pericolo e occorrerà monitorare attentamente la gestione finanziaria per essere pronti ad intervenire. Questa situazione ha messo in secondo piano l’annosa questione delle azioni necessarie per dare tranquillità alle Province, ma appena possibili occorrerà riprendere in mano le questioni più volte sollevate da Anci e Upi”.
Soddisfatto di questo previsionale il consigliere Mattia Micheli di Libertà e autonomia: “Finalmente torniamo ad investire” ha commentato, mentre resta scettica la Lega che, per usare le parole del consigliere Stefano Simonetti, lo ha definito un “bilancio provvisorio, da Coronavirus”.
Condivisione invece da parte di Paolo Lanfranchi per Democrazia è partecipazione: “L’impostazione del bilancio di previsione non può che essere provvisoria, mi permetto di dire che nei prossimi mesi dovremo ragionare anche come se fossimo un Comune più grande: dovremo trovare un modo per venire incontro alle persone che sono ancora più provvisorie degli enti. Se saremo in grado e se avremo un minimo di margine non pensiamo solo alle opere ma anche alle persone”.
M.V.
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