Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 118.558.437
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 08/04/2021
Merate: 21 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 13 µg/mc
Lecco: v. Sora: 15  µg/mc
Valmadrera: 12 µg/mc
Scritto Martedì 14 luglio 2020 alle 13:30

Lavoro: quale futuro per Network Occupazione? Le associazioni datoriali spingono per la chiusura ma i sindacati non ci stanno

Ha 25 anni portati discretamente bene, Network Occupazione. Unicum in Italia, l'associazione lecchese che raccoglie al suo interno le sigle sindacali e datoriali (Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Ance e Api) del territorio ora rischia però lo scioglimento, come spiegato questa mattina da Cgil, Cisl e Uil in conferenza stampa congiunta. Chiusura che i rappresentanti dei lavoratori vogliono evitare a tutti i costi.

Diego Riva, Rita Pavan e Salvatore Monteduro

"In una riunione in videoconferenza a maggio, quando dovevamo definire il nuovo presidente dell'associazione, le parti datoriali, con l'eccezione di Api, hanno manifestato la volontà di superare Network Occupazione" spiega Rita Pavan, segretaria generale della Cisl Monza Brianza e Lecco, nonché Vicepresidente dell'associazione. "Come sindacati abbiamo espresso la nostra ferma contrarietà, così ci siamo riaggiornati in una nuova riunione a luglio dove è emersa la volontà da parte di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio e Ance di sciogliere l'associazione per dare vita, di volta in volta, a tavoli di confronto politici. Noi invece - prosegue la Pavan - crediamo che, soprattutto con l'emergenza che dovremo affrontare in autunno, Network Occupazione non sia da chiudere ma che al contrario vada rafforzata". Sono due le operazioni che i sindacati propongono in un documento per rilanciare l'associazione. Da un lato si propone di ampliare gli scopi e le funzioni statutarie di Network Occupazione, aggiungendo - oltre al mercato lavoro e alla formazione - anche altri temi di natura più politica come lo sviluppo, l'innovazione, i cambiamenti del territorio; dall'altro di allargare la rappresentatività di Network Occupazione includendo
altre associazioni di categoria che ne hanno fatto richiesta o manifestato l'interesse a entrarvi, come Cna e Confcooperative. "In ogni caso - aggiunge Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil del Lario - dev'essere chiaro che noi non siamo contrari all'istituzione di nuovi tavoli o di altri momenti di confronto. Per noi però è imprescindibile mantenere una forma associativa, anche perché al momento non è chiara quale sia l'alternativa che hanno in mente le parti datoriali: parlano di generici tavoli di lavoro politici".
Inoltre, spiega Diego Riva, segretario generale della Cgil di Lecco, "in questi anni Network Occupazione ha dato molte risposte al territorio. Si possono apportare miglioramenti, ma la forma deve rimanere quella dell'associazione. Non vogliamo che un'esperienza così importante venga banalizzata, anche a fronte delle criticità che dovremo affrontare nei prossimi mesi anche sul nostro territorio".
Ciò che non è affatto chiaro, però, è il motivo per cui le associazioni di categoria imprenditoriali vogliano chiudere Network Occupazione proprio adesso. Difficile pensare che le motivazioni possano essere di tipo economico: ogni socio contribuisce al bilancio dell'associazione con appena 516 euro ogni anno, che vengono utilizzati per sostenere iniziative quali i corsi di formazione per i lavoratori. Comunque sia, secondo lo statuto dell'associazione, per lo scioglimento formale servirebbe il voto favorevole del 85% dei soci, soglia che al momento è ben lontana dall'essere raggiunta (oltre a Cgil, Cisl e Uil, anche l'Api è favorevole della sopravvivenza di Network Occupazione). Il timore espresso dai sindacati, quindi, è che le parti datoriali possano man mano ritirarsi dall'associazione, svuotandola di fatto. "Ma noi non vogliamo che Network Occupazione sia solo una cosa formale, vogliamo che viva come cosa sostanziale" chiosa la Pavan.

Per visualizzare il documento redatto dalla sigle indacali, clicca qui
Mi.C.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco