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Scritto Venerdì 28 agosto 2020 alle 13:32

Abbadia: nonostante il maltempo, i sommozzatori ancora in acqua per cercare Fatou. La mamma: 'quando trovate la mia bambina?'

"Quando trovate la mia bambina? Sono passate già 24 ore e non c'è ancora". In italiano, con la voce rotta però dalle lacrime, sorretta da altre connazionali, qualche minuto prima delle 13, la mamma di Fatou si avvicina a due sommozzatori in fase di vestizione e pone un quesito a cui nemmeno i tecnici - pompieri specializzati, già scesi negli "abissi" del Lago più e più volte alla ricerca di corpi senza vita - sanno rispondere. "La ritroveremo, le assicuro che la ritroveremo" replica uno di loro, con l'imbarazzo negli occhi di chi sa benissimo che non sarà impresa facile.

La ragazzina - 11 anni - manca da quasi un giorno. Potrebbe essere ovunque nello specchio d'acqua reso "agitato" dal maltempo. Interrotte solo alle due di questa notte le ricerche della giovane monzese nativa del Gambia inghiottita dal Lario nel pomeriggio di ieri, proseguono da buon ora nonostante il maltempo, con il campo base dei sommozzatori dei vvf allestito all'ingresso del Parco Ulisse Guzzi, alla Poncia, oggi chiuso per via del meteo.

La spiaggia è ancora cintata per evitare intralci alle operazioni. Non c'è però nessuno ad assistervi sotto la pioggia. Se non i famigliari. Con quel drappello di donne in abiti tradizionali africani, i cui colori accesi sembrano stridere con l'atmosfera del momento resa ancora più tetra dal grigio del cielo e del lago, che circonda la giovane madre, 33 anni appena, in attesa di un corpo da piangere. Quello di Fatou, sangue del suo sangue, come gli altri suoi tre bambini.

"Quando sarà il momento la troveranno". La rassicura un'amica, parlando anch'ella in italiano per farsi intendere dai pompieri, pronti ad annuire prima di rituffarsi nuovamente in acqua per esaudire l'unico desiderio di una donna distrutta da un dolore tanto grande.
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A.M.
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