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Scritto Giovedì 07 gennaio 2021 alle 18:08

Ci chiedono responsabilità ma non si prendono loro quella di dimettersi

Antonio Conrater
Sono da sempre lettore del Corriere.
Ho imparato dal papà che leggeva il Corriere già “ai tempi del Fascio” (come diceva lui ) e poi aveva continuato a leggerlo nel dopoguerra quando sopra il titolo era stato aggiunto un “Il Nuovo” piccolo piccolo che nelle intenzioni degli editori doveva differenziarlo dalle edizioni precedenti.
Così ho fatto io continuando a leggerlo sempre anche quando la “linea del giornale” cambiava e non era più propriamente la mia.
Anche in questi tempi lo leggo a fatica perché ormai da più di un anno le prime 10 pagine del giornale sono  dedicate al COVID e di politica non si parla più : non si fa altro che  interpretare i sondaggi settimanali e le loro variazioni in vista di elezioni che diventano ogni giorno sempre più improbabili.
Inutile cercare rifugio nei telegiornali o nei giornali-radio di qualsiasi altro canale radiotelevisivo o peggio ancora affidarsi  alle interviste/ talk-show organizzati dagli  stessi.
Le facce  del prof. Galli o del Prof. Bassetti sarebbero lì, su tutti i canali, per descriverci la gravità della situazione e per ricordarci che dobbiamo essere molto più responsabili nei nostri comportamenti quotidiani.
Anche la politica, nonostante il moltiplicarsi dei sondaggi e delle analisi dei flussi, resta immobile come un mare senza vento .
E così si interpreta ogni minimo scostamento nella convinzione o nella speranza che questi indichino una linea di tendenza.
La Lega ad esempio continua a perdere voti mentre il consenso per il PD continua a crescere.
Ma poi il PD non riesce mai a prenderla, la Lega, proprio come il mitico Achille – nel paradosso di Zenone - non riusciva mai a prendere la Tartaruga che stava inseguendo.
Si è invece da tempo fatto prendere il Movimento 5Stelle che ora duella con Fratelli di Italia per la quarta posizione in classifica.
Pensate che questo vuol dire che il primo partito in Parlamento è ormai terzo o quarto nel gradimento degli italiani!!
Eppure sono mesi che sul Corriere leggo sempre le stesse cose e cioè che il vaccino sta arrivando, che presto saremo tutti vaccinati e poi potremo eleggere il successore di Mattarella e finalmente rinnovare il Parlamento.
Ma se per il COVID stiamo facendo l’impossibile per vaccinare tutti nel più breve tempo possibile accettando anche tutti i rischi di questa corsa contro il tempo, non capisco proprio perché non si possa fare la stessa cosa anche per le elezioni.
Di fronte alla gravissima situazione in cui versa il paese perché i Parlamentari non sentono la responsabilità di rimettere il loro mandato per dar modo al popolo di scegliersi formazioni politiche e rappresentanti più adatti ad affrontare i drammatici problemi del paese sul fronte sanitario economico e politico.
Appellarsi solo e di continuo al senso di responsabilità dei singoli cittadini mi sembra veramente troppo poco.
Antonio Conrater
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