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Scritto Sabato 06 marzo 2021 alle 15:47

Lecco, Bosco diffuso: senza 'festa' consegnate le piantine da mettere a dimora

Un po’ l’emergenza covid, con le ulteriori restrizioni imposte dalla Regione negli ultimi giorni,  un po’ la giornata più novembrina che marzolina, quello che poteva essere un momento di festa si è trasformato in un appuntamento decisamente sottotono.

E, comunque, missione compiuta: nella mattinata di oggi, sabato 6 marzo, nel parco di Villa Gomes a Maggianico sono state distribuite le piantine prenotate dai lecchesi (privati cittadini e scuole) nell’ambito dell’iniziativa “Il bosco diffuso” promosso in occasione della “Giornata dell’albero” dall’amministrazione comunale, in collaborazione con le cooperative “Eco ‘86” e “Solleva” nonchè il “Progetto Piedibus”.

Sono state 150 “richieste”: pallon di maggio, ginestra e biancospino, le essenze scelte per la distribuzione a chi ne aveva fatto domanda già nel passato autunno. L’iniziativa, voluta per la Giornata dell’albero dello scorso anno, aveva l’intento di non limitarsi a un semplice gesto simbolico ma di coinvolgere più persone possibili, attraverso le scuole e le associazioni, ma anche le singole famiglie. Gli aderenti hanno appunto avuto la possibilità di ricevere una pianticella da trapiantare nel giardino di casa o del plesso, ma anche in un vaso.

«Il ritiro della pianta – sta scritto nel regolamento – comporta l’impegno a prendersene cura». L’invito, tra l’altro è quello di scattare una fotografia della pianta ricevuta e pubblicarla sulla propria pagina facebook o su instagram con l’hastag #boscodiffusolecco. L’intenzione sarebbe anche quella di realizzare una vera e propria mappa da tenere aggiornata su internet.

L’assessore all’ambiente Renata Zuffi, a ottobre, aveva appunto accarezzato l’idea di poter organizzare una sorta di festa in occasione della distribuzione, nella speranza che l’emergenza per la pandemia fosse superata. E invece, la perdurante situazione di grande allarme sanitario ha fatto accantonare l’idea del ritrovo che avrebbe magari coinvolto gli alunni delle scuole. L’ulteriore giro di vite decretato nei giorni scorsi dalla Regione ha fatto anche annullare un programmato incontro per un bilancio dell’iniziativa, di là dai freddi numeri.

Ci si è quindi limitati alla semplice distribuzione, con i bachetti allestiti nel portico delle scuderie, sorvegliando che non si verificassero assembramenti. Non ce n’è però stato bisogno: la mattinata piovosa ha fatto il resto: nel parco pressoché deserto il ritiro è avvenuto alla spicciolata, secondo appuntamenti fissati ogni 15 minuti. Complessivamente, come detto, a prenotarsi erano stati in 150.
D.C.
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