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Scritto Lunedì 28 giugno 2021 alle 15:08

Mascherina all'aperto sì o no? I lecchesi sulla via della prudenza, con buonsenso

Da Valgreghentino a Pescate, da Galbiate a Calolzio, passando per Olginate e Garlate, il coro sembra essere unanime: meglio essere prudenti anche nei mesi più caldi, fare ancora un piccolo sforzo - poca cosa rispetto ai sacrifici dei mesi scorsi - per evitare di correre rischi e di mettere in pericolo gli altri, perchè la battaglia con il Covid, come ha sottolineato anche il Ministro della Salute Roberto Speranza, "non è ancora vinta".




Il tema del giorno, neanche a dirlo, è l'uso della mascherina, da quest'oggi non più obbligatoria all'aperto - in tutta Italia tranne che in Campania - eccetto che nelle aree a rischio assembramenti o affollamenti. Lungo le strade, nelle piazze, all'esterno di negozi e bar, sul nostro territorio pare essere stata recepita l'esortazione delle autorità a prestare ancora attenzione, nonostante il gran caldo di questi giorni faccia aumentare la tentazione di "liberare" naso e bocca per respirare a pieni polmoni, senza più "barriere".




"Meglio tenerla ancora, in attesa di capire come evolverà la situazione": questo il commento più comune tra le persone intervistate nelle vie centrali dei paesi alle porte di Lecco, dove questa mattina i passanti, per la quasi totalità, indossavano ancora la mascherina come in piena pandemia. A prevalere, comunque, sembra essere il buonsenso. "Chiaramente se vado a camminare da sola in montagna non la metto, ma in tutti gli altri casi - anche soltanto sul lungolago, dove c'è più gente - preferisco sempre usarla" ci ha detto una giovane olginatese, alla quale hanno fatto subito eco un paio di pensionati intenti, appena finito il caffè, a coprirsi di nuovo la parte inferiore del viso. "Se in estate non stiamo cauti, a settembre si ricomincia tutto da capo" il loro commento, frutto di un pensiero condiviso anche dai cittadini in cui ci siamo imbattuti tra Valgreghentino, Garlate, Pescate e Calolzio, molti dei quali impegnati nelle commissioni quotidiane.




"Essendo ancora obbligatoria nei negozi e nei locali chiusi, tanto vale fare uno sforzo e indossarla sempre" hanno fatto notare alcuni, mentre altri hanno ammesso di sentirsi comunque più tranquilli, in generale, grazie al vaccino, "anche se con queste varianti non si può mai sapere". Attenzione alta anche a Galbiate, dove questa mattina Largo Indipendenza era particolarmente affollato a causa della presenza del mercato settimanale. "Non appena arriveremo tra i banchi torneremo a indossarla, senza dubbio" ha commentato una giovane a spasso con la mamma, che abbiamo "intercettato" nel parcheggio in via Unità d'Italia "a volto scoperto", in un momento di "libertà" prima di dirigersi verso il centro e "infilarsi" tra la gente impegnata negli acquisti dai vari ambulanti.



Attenzione per sè stessi, dunque, ma anche per gli altri, se è vero che ormai è diventata un'abitudine per tutti, o quasi, la prassi di "rimettere a posto" la mascherina ogni volta che per strada si incrocia un'altra persona, anche con le dovute distanze. "Credo che sia innanzitutto una forma di rispetto" ha sostenuto un ragazzo pescatese a passeggio con il cane, la cui opinione ha trovato riscontro anche nelle parole di un anziano calolziese, seduto da solo su una panchina all'ombra di un albero, senza mascherina: "Se vedo arrivare qualcuno la metto subito, ce l'ho qui pronta in tasca!".
B.P.
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