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Scritto Mercoledì 24 novembre 2021 alle 08:19

Dalla Regione 1.5 milioni per la palestra. Ne servono altri 600.000. 'Lavoro di squadra'


Tre milioni e mezzo di euro nel Lecchese nell’ambito del piano regionale di interventi in vista delle Olimpiadi invernali 2026 che ammonta complessivamente a 17 milioni e mezzo di euro. Sono tre gli interventi finanziati nella nostra provincia: un milione e mezzo di euro sono destinati a Lecco per l’ampliamento della palestra di arrampicata sportiva gestita dai Ragni della Grignetta in via Carlo Mauri; un altro milione andrà invece a Barzio per l’implementazione dei servizi e l’aggiornamento dell’impianto sportivo per la pratica dello sci nordico ai Piani di Bobbio. La cifra di 950mila euro servirà infine alla realizzazione dei bacini di innevamento e di illuminazione piste da sci all’Alpe Giumello all’ Alpe Paglio, nel Comune di Casargo.
Dalla Giunta della Lombardia è arrivato l’ok all’intesa con il Ministro del Turismo sull’elenco delle infrastrutture sportive da finanziare.
«Questa firma – ha commentato il presidente regionale Attilio Fontana – segna un altro passo importante verso la realizzazione di Giochi che daranno lustro nel mondo alla nostra regione e al Paese intero. Grazie alla laboriosità e alla tenacia lombarda – ha aggiunto – saremo pronti per centrare l’obiettivo. Con questi 17,5 milioni di euro messi a disposizione del Ministero del Turismo potranno cominciare a breve i lavori di 9 opere determinanti per il successo della manifestazione, quattro in comuni in provincia di Sondrio, due di Brescia e tre di Lecco. Opere che rimarranno dopo i Giochi come patrimonio di valorizzazione turistica delle nostre montagne».
«La nostra operosità e ingegnosità – ha detto il lecchese Antonio Rossi, sottosegretario regionale a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi – permetteranno di realizzare Giochi invernali all’insegna della sostenibilità. Giochi che valorizzeranno le nostre splendide montagne e saranno d’esempio per le edizioni future della manifestazione a Cinque cerchi. L’ok all’intesa – ha spiegato – permetterà di far partire a breve i lavori per la realizzazione di centri di allenamento, palestre naturali e impianti. Strutture necessarie per accogliere degnamente numerose squadre nazionali che parteciperanno ai Giochi del 2026 e farle allenare in vista delle gare».
«Questi finanziamenti – ha sottolineato Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni – sono importanti perché funzionali al miglioramento degli impianti che potranno servire ed essere utilizzati anche in occasione delle Olimpiadi. Penso per esempio all’allenamento delle squadre. Ora sarà compito delle singole amministrazioni locali procedere nelle fasi realizzative più celermente possibile».
Per quanto riguarda l’ampliamento della palestra di arrampicata, la notizia del finanziamento è arrivata nell’aula magna del Politecnico di via Ghislanzoni nel corso dell’incontro con Beatrice Colli, la giovanissima campionessa mondiale di arrampicata sportiva e proprio mentre il “ragno” Fabio Palma sottolineava i limiti dell’impianto lecchese («Ma non siamo dei “piangina” e ci adattiamo») rispetto ad altri e rispetto soprattutto alle strutture di Russia e Cina dove per questa disciplina sportiva gli investimenti sono altissimi e ci sono palestre grandi due o tre volte uno stadio di San Siro. Una considerazione per la quale il presidente di Univerlecco Vico Valassi stava già cominciando a ipotizzare una mobilitazione concreta delle forze pubbliche e private del territorio, così come in fatto in passato per altri grandi progetti a partire proprio da quel Politecnico che ospitava l’iniziativa con Colli.
Avrebbe dovuto essere proprio il sottosegretario regionale Antonio Rossi a portare la notizia e la sua presenza era infatti stata annunciata, ma alcuni contrattempi non gli hanno permesso di arrivare per tempo. E’ stato dunque il sindaco Mauro Gattinoni a dare notizia del milione e mezzo di euro in arrivo per la palestra, ricordando comunque che all’appello mancano ancora 600mila euro che dovranno essere reperiti localmente. E sottolineando come l’obiettivo sia stato raggiunto da un lavoro di squadra e di come proprio Rossi avesse parlato di un nuovo impianto che guardasse non solo a un singolo atleta (in questo caso, un’atleta: proprio l’astro nascente Beatrice Colli) ma a un intero territorio.
«Pertanto – ha concluso Gattinoni – accanto ai campioni ci saranno anche gli altri, ci saranno anche le iniziative per i ciechi e i disabili» Iniziative che già da tempo i “ragni” che gestiscono l’impianto già promuovono: non è un caso che tra i volti alla ribalta dell’ultima stagione vi è quello di Michelle Corti, ipovedente e campionessa italiana di paraclimbing.
D.C.
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