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Scritto Mercoledì 02 febbraio 2022 alle 16:22

Silea distribuisce i premi ai soci per le 'buone pratiche' nello smaltimento rifiuti. Casate, La Valletta e Valmadrera in testa

È disponibile da qualche giorno la nuova graduatoria dei comuni della provincia di Lecco che si sono dimostrati particolarmente attenti nel ridurre la produzione dei rifiuti indifferenziati.
La classifica diffusa in queste prime settimane del 2022 e redatta da Silea - la società pubblica incaricata della gestione del ciclo dei rifiuti - si basa sui dati raccolti l'anno precedente.

L'impianto di Silea con sede a Valmadrera

La prima novità è rappresentata dall'aumento complessivo dei premi economici distribuiti agli 84 comuni della Provincia. Le risorse elargite passano complessivamente dagli 83.278 euro dello scorso anno agli 86.681 euro attuali. Una variazione che - seppur limitata - conferma l'interesse dell'azienda pubblica nel sostenere i comuni soci che attuano al meglio le pratiche di riciclo dei rifiuti a tutela dell'ambiente. Le risorse stanziate quest'anno restano inferiori al 2020 quando furono superiori ai 94mila euro.
Ovviamente i dati della raccolta dei rifiuti del 2021 e del 2022 hanno subito l'influenza della pandemia da Covid19, con un maggior conferimento di rifiuti indifferenziati.
Una seconda novità rispetto ai dati del 2021 - basati sulla raccolta del 2020 - è l'avanzamento in classifica dei comuni del casatese e oggionese. Se infatti Casatenovo si conferma al vertice dei comuni più attenti a rispettare le corrette pratiche volte a ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati, a scalare una posizione nella graduatoria è stata la città di Oggiono che è passata dalla terza alla seconda posizione. Un risultato, quello del comune capo circondario, raggiunto anche grazie al cosiddetto ''sacco rosso'' che, anche se introdotto nel 2020, ha visto quello successivo come primo anno di utilizzo continuativo. I due centri hanno rispettivamente messo a segno un risparmio nella produzione di rifiuti pari a 445 tonnellate (Casatenovo) e 422 tonnellate (Oggiono) rispetto alle stime iniziali dell'azienda. Riceveranno rispettivamente un premio pari a 7mila e 217 euro e 6mila e 841 euro.

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E LA QUANTITA' RISPARMIATA DI RIFIUTI CON IL PREMIO CORRISPONDENTE

Sul versante meratese il vero e proprio balzo in avanti è stato compiuto dal comune di La Valletta Brianza. Un altro centro in cui, nello scorso anno 2021, il sacco rosso è stato utilizzato durante tutti i mesi dell'anno. Il Comune ha ottenuto una riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato pari a 331 tonnellate rispetto alle stime iniziali. Un dato ben superiore al risparmio ottenuto durante la raccolta 2020, pari a 223 tonnellate. Un risultato che ha permesso al comune nato dalla fusione di Perego e Rovagnate di passare dal quinto posto in classifica del 2021 al terzo attuale. Riceverà un premio pari a 5mila e 367 euro.
Un altro centro che ha compiuto un balzo in avanti nella classifica è stata la città di Valmadrera. Con un risparmio nella produzione dei rifiuti indifferenziati pari a 267 tonnellate è giunta al quarto posto dei comuni più ricicloni. Valmadrera ha messo a segno un vero e proprio raddoppio della quantità di rifiuti indifferenziati non prodotti, passando dalle 128 tonnellate del 2021 alle 267 attuali. Un miglioramento nella gestione dei rifiuti che, anche per questa città, è sicuramente stato dettato dall'introduzione del sacco rosso avvenuto lo scorso anno. Valmadrera riceverà un premio pari a 4mila e 333 euro.
Vi sono poi le conferme di alcuni comuni, particolarmente attenti alla raccolta dei rifiuti, che troviamo tornando al versante meratese. Si tratta di Verderio e Robbiate che hanno ottenuto una riduzione della produzione del rifiuto indifferenziato - nei confronti delle stime - rispettivamente pari a 247 e 240 tonnellate. Riceveranno un premio economico pari a 4mila euro (Verderio) e 3mila e 891 (Robbiate). Entrambi i centri sono però stati sopravanzati nella classifica e non occupano più il secondo posto (Robbiate) e quarto posto (Verderio). Sono, infatti, stati superati da Oggiono, La Valletta Brianza e Valmadrera.
Fra i piccoli comuni - con popolazione inferiore ai 3mila abitanti - più ricicloni - almeno 80 tonnellate risparmiate - figurano nuovamente diversi centri sul versante casatese e oggionese. Si tratta delle municipalità di: Colle Brianza 130 tonnellate risparmiate, Dolzago 129 tonnellate risparmiate, Ello 99 tonnellate risparmiate, Castello Brianza con un risparmio di 94 tonnellate, Sirtori 88 tonnellate e Cremella 80. Sul versante meratese è Santa Maria Hoè a spiccare con un risparmio di 134 tonnellate di rifiuti prodotti rispetto alle stime, seguita da Montevecchia con un risparmio pari a 131 tonnellate.

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Maglia nera invece per una serie di comuni che nel 2021 hanno prodotto più rifiuti rispetto a quanto inizialmente stimato da Silea. Si tratta di Abbadia Lariana (+2 tonnellate), Barzio (+113), Bosisio Parini (+78), Brivio (+55), Calolziocorte (+84), Casargo (+135), Civate (+52), Colico (+196), Costa Masnaga (+12), Crandola Valsassina (+20), Cremeno (+71), Dervio (+60), Esino Lario (+49), Garlate (+17), Imbersago (+25), Introbio (+31), Moggio (+60), Molteno (+26), Morterone (+11), Nibionno (+50), Oliveto Lario (+32), Pagnona (+6), Parlasco (+28), Pasturo (+66), Perledo (+22), Pusiano (+13), Suello (+47), Taceno (+61), Valvarrone (+57) e Varenna (+279). Dati che potrebbero essere stati influenzati dalla pandemia, ma che in alcuni casi confermano tendenze negative consolidate negli anni. In particolare, è significativo come molti piccoli comuni del meratese, casatese e oggionese figurino tra i centri più ricicloni della Provincia di Lecco, mentre molti piccoli centri che si affacciano sul lago o molti piccoli comuni della Valsassina figurino fra le municipalità meno attente alla riduzione dei rifiuti. Probabilmente condizionati anche dall'essere centri turistici.


Per visualizzare la tabella con tutti i dati diffusi da Silea clicca QUI
L.A.
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