55esima sentenza di fallimento da gennaio. La 'vittima' è una impresa edile di Calolzio

La crisi del mattone ha mietuto un’altra vittima. La 55esima sentenza di fallimento emessa da inizio anno dal Tribunale di Lecco è relativa infatti all’ennesima società operante nel mondo delle costruzioni finita in ginocchio: si tratta della Edil-Si con sede legale in via Stradelle a Calolziocorte, costituita nel settembre del 2007 e non più operativa già dal 2013. A “chilometro zero” il ricorso – alla base della pronuncia, datata 26 agosto – depositato infatti da un’altra impresa attiva nel capoluogo della Val San Martino, nel campo delle forniture per aziende edili. Esiguo il debito non saldato dalla fallita: poco meno di 9.000 euro a cui però si aggiunge un “buco” quantificato in quasi 83.000 euro nei confronti di Equitalia Nord nonché un’ulteriore esposizione – non meglio dettagliata – rispetto a un istituto di credito. Ciliegina sulla torta tre protesti, dichiarati dal legale rappresentante nel questionario sottopostogli dalla Guardia di Finanza insieme all’ammissione dell’impossibilità a far fronte a tale situazione debitoria. Appurato dunque lo stato di insolvenza – con tanto di annotazione relativa alla mancata pubblicazione dei bilanci sin dal 2012 – e la mancanza di prospettive per il futuro, i giudici Giovanni Gatto (presidente), Mirco Lombardi e Dario Colasanti (relatore) nulla hanno potuto se non dichiarare la Edil-Si fallita, nominando contestualmente curatore l’avvocato Marco Scaranna, con studio in Olginate.
L’adunanza per l’esame dello stato passivo dinnanzi al delegato si terrà il prossimo 22 dicembre alle ore 9.30. 
A.M.
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