Mandello: 'vento in poppa' per i pazienti del Dipartimento Salute Mentale, veleggiata con la LN

La giornata non poteva essere migliore: il sole alto nel cielo azzurro, la breva che sul Lago ha riempito "con piacere", in abbondanza ma senza strafare, le vele. La seconda edizione dell'iniziativa "Sulle rotte della mente" promossa a quattro mani dalla Lega Navale di Mandello e dal Dipartimento della Salute Mentale e delle Dipendente dell'ASST di Lecco ha bissato e superato il successo ottenuto lo scorso anno dalla prima, permettendo a una settantina di pazienti afferenti alle strutture territoriali del Dipartimento stesso di trascorrere una parentesi all'aria aperta, solcando il Lario in barca, con i loro famigliari, i volontari delle associazioni che gravitano loro intorno, gli operatori e i velisti che hanno scelto di "mettersi a disposizione", facendo salire l'inusuale "ciurma" a bordo.

La dottoressa Simonetta Martini e il dottor Enrico Frisone

"E' stato proprio bello quest'anno" il commento entusiasta della dottoressa Simonetta Martini, nella duplice veste di presidente della Lega Navale e di responsabile dell'area territoriale del DSM. "Siamo usciti con trenta barche, davvero tante e come novità rispetto alla passata edizione abbiamo avuto l'idea di organizzare un regata che ha permesso a tutte le imbarcazioni di stare assieme e agli equipaggi di sviluppare senso di appartenenza. La cosa positiva è che, dopo l'esperienza dello scorso anno, sono stati i pazienti stessi a chiederci di uscire in barca un'altra volta. E' stata vista come un'esperienza particolarmente felice, che mette in contatto con la natura". Facile immaginare dunque come l'entusiasmo fosse alle stelle.

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"Si sta proprio bene: qui c'è davvero un senso di pace" il commento a bordo dell'imbarcazione dei Martini di un utente del Centro Diurno di Lecco, prima dell'avvio della regata con lo skipper Richard (da chiamare semplicemente Richard perché quest'oggi l'avvocato Martini è rimasto "a terra") maestro nel far vivere, grazie anche all'aiuto del suo giovane collaboratore, ai suoi "ospiti" l'ebbrezza della competizione, con virate e strambate mentre l'indicatore della velocità di crociera saliva e l'imbarcazione si faceva largo tra i "concorrenti".

Richard Martini

Del resto la prossima settimana parteciperanno alle nazionali di Livorno e l'uscita odierna, nelle acque di casa, si è trasformata in un allenamento "didattico" con il timone ceduto più che volentieri all'attento "mozzo", curioso di apprendere i segreti del mestiere e libero di raccontarsi fluttuando nello specchio di Lago tra Mandello e Onno, insieme a tanti altri pazienti come lui, alle prese con la stessa avventura vissuta sulle altre imbarcazioni.

E, in barca, ha indossato i panni del "marinaretto" anche il dottor Enrico Frisone, direttore socio-sanitario dell'Asst di Lecco, rimasto anch'egli semplicemente Enrico per tutto il corso della manifestazione. "In queste occasioni i pazienti prendono davvero il vento: salgono a bordo in un modo e scendono in un altro, dopo aver vinto una loro personale battaglia anche contro i loro stessi timori". Non per nulla l'Azienda ha premiato tutti i partecipanti con una meritata medaglia. E, come si usa dire, non c'è 2 senza il 3: l'appuntamento per il prossimo anno è già da mettere in agenda.
A.M.
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